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FA Youth Cup: quarti di finale

di Paolo Cerioli

Una rete di Lloyd Jones, difensore centrale dei Reds, seguita da altra repentina marcatura ad opera di Jack Dunn permettono all’U18 di Steve Cooper l’accesso alle semifinali di FA Youth Cup. Il risultato finale è stato un netto 0-3 sui coetanei dell’Hull City.

Le due reti messe a segno in soli quattro minuti assicurano il passaggio alla fase successiva della competizione. La terza rete di Dunn mette il punto esclamativo ad una serata a dir poco memorabile.

In semifinale il Liverpool affronterà in un doppio scontro niente meno che il Chelsea.

Formazione: (4-2-3-1) Fulton, Baio, Jones, Cleary, Maguire; Lussey, Rossiter; Dunn, Trickett-Smith, Ibe; Sinclair. Subs: Peterson, Crump, Brewitt, Ojo, Brannagan.

I brividi non mancano, è il copione che lo impone. I Reds all’inizio soffrono i padroni di casa e in un paio di occasioni si rischia grosso.

Quando il Liverpool finalmente riesce a porre fine alla supremazia dei Tigers, Trickett-Smith diventa una spina nel fianco del centrocampo avversario, grazie alle sue giocate si creano continui problemi agli avversari mentre Jack Dunn imperversa al limite dell’area. Il primo tempo si conclude con le reti inviolate, le due squadre si controllano riducendo al minimo.

Di ben altro spessore si dimostrerà il secondo tempo grazie alle due reti, entrambe realizzate nei primi quindici minuti.

Il primo goal nasce da calcio piazzato. La palla anziché crossata direttamente in area viene appoggiata lateralmente a Lussey che a quel punto e con la difesa colta di sorpresa mette un pallone nella mischia attraversando indisturbato il fitto muro di maglie pro e contro. La palla arriva così sui piedi di Jones che di piatto infila Cracknell in uscita.

I Reds non concedono il tempo necessario all’avversario per riorganizzarsi. Aggrediscono la palla in ogni parte del campo.

Ed è dai piedi di Jones, autore della prima marcatura, che parte un lungo lancio sulla fascia destra permettendo a Dunn di involarsi  verso l’area avversaria (perdonate la nostalgia ma m’è sembrato di rivivere Phil Neal lanciare Kevin Keegan). Il brevilineo Dunn dribbla secco l’avversario ed infila con un preciso quanto imparabile diagonale l’incolpevole portiere dei Tigers.

A dieci dal termine arriva la terza rete, quella che pone la parole fine al match. Rossiter recuperata palla nella propria tre quarti lancia immediatamente in verticale Dunn verso la porta. La palla è un metro scarso più lunga del necessario permettendo così a Cracknell il rinvio con i piedi, ma Dunn ci crede e lanciato verso il portiere dell’Hull estende la gamba in modo tale da intercettare il pallone cha carambola tra i due giocatori. Lesto è Dunn a dribblare il portiere ed adagiare la palla in fondo alla rete.

Ennesima ottima prestazione dell’U18 di Cooper. In gran spolvero Trickett-Smith, Lussey (sempre più padrone della squadra) e Jack Dunn. Ibe dopo svariate ed interessanti giocate è stato leggermente estromesso dal gioco causa l’avidità. Troppo innamorato del pallone ed il portiere in uscita, non serve il povero Sinclair, gran lottatore inespresso proprio a causa di Ibe, posizionato solo davanti alla porta completamente sguarnita sul risultato di 0-0. Sempre più Sterling e credo che questa pecca sarà smorzata sul nascere. Ibe è un giocatore dal potenziale enorme, purtroppo evidenzia in modo inconfutabile una caratteristica che a mio avviso, qualora non cambiasse, gli pregiudicherà una carriera già segnata.

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