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Così è la vita

Team News

La formazione del Pool è invariata rispetto al match di Giovedì in Europa League.
Il City recupera invece Kompany al centro della difesa, schiera Clichy come laterale, ripropone Silva, Sterling e Fernandinho a sostegno di Aguero.

Match Report

Il nostro inizio è più rapido e promettente. L’interscambio tra i giocatori è buono, i movimenti sono fluidi.
Nei primi minuti Moreno crossa in mezzo un pallone rasoterra molto interessante, Sturridge viene bloccato sul più bello da un’uscita in tuffo di Caballero.
Il ritmo si abbassa ed il City ne trae beneficio.

La scelta di Mignolet di insistere a far ripartire l’azione dal basso con passaggi rasoterra non è delle migliori e risulta poco funzionale al nostro piano partita.
Mano a mano impostando continuamente dalla nostra area cominciamo a subire il pressing avversario ed a risultare impacciati, sfruttando poco per giunta il potenziale mismatch a nostro favore nelle transizioni rapide e nelle situazioni “attacco contro difesa”.
Sakho ed Emre Can hanno un duro scontro fortuito “testa contro testa” ed a farne le spese è Sakho, che subisce dei visibili “giramenti di testa” e pochi minuti “spiana” la strada ad Aguero verso la rete, perdendo visibilmente l’equilibrio, ed afflosciandosi a terra.
Alla fine Mignolo compie un prodigio con un gran parata in tuffo deviando sul pallo il tiro da corta distanza di Aguero.
Nel finale del primo tempo troviamo “un’impennata di rendimento: un “tiro-cross” basso da punizione sorvola di pochissimo le teste di Leiva E Kolo, entrato per sostituire Sakho, a pochi metri dalla porta.
La ripresa è la cronaca dell’impossibile: dal tunnel alla luce.
Un altro errore goffissimo di Mignolo sun un tiro da posizione defilata non irresistibile di Fernandino, sembra presagire un copione familiare.
In contropiede con Sterling il manchester city si divora due reti incredibili.
Poi, con due cambi di Klopp dal 70′, prima Lallana per Moreno, poi Origi per Firmino, la svolta.
Abbiamo più profondità, rapidità, e con un azione veloce di Milner da destra, un cross, dopo un palo di Lallana ed un primo rimpallo favorevole, Cou realizza la rete di un insperato pareggio.
Eppure torniamo subito ad annaspare, quando sembra possibile poter azzannare mentalmente l’avversario succede di tutto e Mignolo compie un paio di interventi di riflesso eroici. Ai supplementari abbiamo più gamba però, giocano decisamente meglio e corriamo di più. Divock ha sulla testa la palla della vittoria, ma schiaccia in modo troppo pulito e così la palla finisce nello specchio della porta parabile di Caballero. Si giunge così all’esito familiare dei rigori: ogni immagine ora è di incredibile dettaglio. Le emozioni scorrono copiose nelle vene rosse di tutti noi. Klopp ha un consulto di squadra. Non disponiamo di “audio” per momenti così, come nel Rugby del Six Nations ad esempio, e quindi non ci è dato conoscere il discorso del nostro manager ai giocatori. Sappiamo che Klopp compie un urlo e tutti urlano all’unisono con lui. Dagli undici metri però non siamo noi a vincere. Il City compie il primo errore, che pare il preludio ad un finale magico, ma a parte Emre, tutti i nostri tiratori successivi calciano male, con paura, poca lucidità e scarsa convinzione. Però è la vita che va così. I rigori si sbagliano. Purtroppo noi ieri ne abbiamo sbagliati di rigori. Adesso oltre all’amarezza cocente della sconfitta, assisteremo ai processi “post” un pochino ad scienziati ed in certi casi anche studiati e fatti con cattiveria. Noi materialmente non sappiamo che voleva e chi no calciare il penalty. Non eravamo dentro il “cerchio” dei nostri ragazzi. E’ da che mondo e mondo ci sono calciatori bravi dal dischetto ed altri no. Non sono d’accordo sulla scelta di far calciare il 2° rigore ad un monumentale Lucas (che allenandosi molto per me può essere riproposto gran difensore accanto a Lovren), però magari se non fosse stato per il suo cuore ed il suo “tempismo” nella nostra area ai rigori neppure ci saremmo arrivati. E poi va detto che Lucas ha sbagliato il secondo rigore, e quindi anche le “tesi” di un’accusa che punta il dito non reggono, perchè il punteggio in quel momento lì, dopo il nostro primo errore, ci vede ancora in vantaggio. Quindi preferisco sostenere che è inutile puntare il dito, non solo per valori personali come tifoso, ma anche con la logica. Nè d’altro canto ha senso prendere le difese di Lucas per accusare altri. I capitani del Liverpool da che mondo e mondo ne abbiamo avuti di bravi dal dischetto e meno bravi dal dischetto. Stevie bravo in tutto è stato un eccezione storica. Prima ci mettiamo “alle spalle” in senso calcistico Stevie, e ci teniamo i ricordi meravigliosi, meglio sarà per un ragazzo commovente e meraviglioso in campo per l’attaccamento al Club ed ai suoi compagni di squadra come Hendo. Perchè il punto è tutto lì. A mio parere non accusatorio, e non esposto in cattedra, troppe persone compiono l’errore di usare Stevie come “metro” di paragone. State sbagliando. Così per me commettete un errore: è come paragonare qualsiasi inventore a Stevie Wozniak, o qualsiasi pittore a Michelangelo, o qualsiasi scienziato a Newton, o qualsiasi regista a Quentin Tarantino. Vi pare corretto? Hendo merita affetto come giocatore e come capitano, e per me imparerete ad amarlo non appena riuscirete a conservare di Stevie i ricordi, smettendo di usarlo come metro di paragone dei prossimi capitani. E’ solo la mia opinione. Per il resto gli aspetti più belli sono lo sguardo carico di emozione ed amore di Klopp verso la Travelling Kop nei supplementari, e le parole di Marione Djuninsky, che un giorno abbraccerò forte a Liverpool. 

YNWA.

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3 risposte a Così è la vita

  • Solo chi cade può risorgere,il calcio è come la vita,ci sono momenti belli,momenti bellissimi e momenti tristi,tristissimi,ma si va avanti, con la speranza in fondo al cuore… e risorgeremo perchè..WE ARE LIVERPOOL !!!!

  • The Grandfather Claudio ha ragione da vendere 😀 Come On Lads 😀 Va così ma non andrà sempre così. Klopp è un grande. Io sento, avverto la sua grandezza, la percepisco. Come On.

  • Infatti…dimenticavo una delle mie frasi preferite tratta da uno dei miei film preferiti…NON PUò PIOVERE PER SEMPRE…