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Contro i Gunners, per restare Invincibili.

Oggi è anche il Liverpool di Shaqiri.

Nel sempre classico calendario alternativo della Premier League, la prima giornata di ritorno, che sabato chiude il 2018 calcistico inglese, non ripropone le partite viste ad agosto, ma per il Liverpool sceglie la pericolosa battaglia contro l’Arsenal, affrontato poco più di un mese fa, in attesa di iniziare il 2019 con il super big match contro il City di Guardiola, all’Etihad. Il girone d’andata si è chiuso senza sconfitte per i Reds, che sono diventati la quarta squadra nella storia della Premier a riuscirci e (toccando ferro) sono in compagni di altre tre squadre che alla fine della stagione hanno alzato il trofeo di campioni d’Inghilterra. Una tra queste era proprio l’Arsenal dei cosidetti Invicibili di Arsene Wenger, che quest’anno è stato sostituito da Unai Emery, reduce dai trionfi in serie con il Siviglia,  ma anche dalla parentesi non brillante sulla panchina del PSG. Proprio con il Siviglia, però, il tecnico spagnolo battè il Liverpool di Klopp nella finale di Europa League del 2016, andando a rimontare uno svantaggio iniziale con un secondo tempo arrembante, che mise sotto scacco i piani del tecnico tedesco, e ancora nella partita di novembre, il suo Arsenal ha sorpreso ancora il piano partita dei Reds, che nonostante il vantaggio di Milner hanno sofferto la pressione e il gioco di posizione dei Gunners, finendo per concedere il pari e rischiando di subire la prima sconfitta stagionale. La forma attuale del Liverpool è innegabilmente al massimo assoluto, con 16 gol fatti e solo 2 subiti nelle ultime cinque di Premier, schiantando squadre come il Manchester United, il Wolverhampton e il Bournemouth a domicilio, il primo posto con sei punti sulla seconda e una consapevolezza dei propri mezzi che mai si era vista a questi livelli nella gestione Klopp, ma la sfida di sabato ad Anfield nasconde un sacco di insidie che non devono essere sottovalutate, alla luce del successivo scontro diretto contro il City. L’Arsenal dopo le prime due sconfitte di agosto contro City e Chelsea ha saputo trovare la forma e il calcio giusti per issarsi nei primi posti della classifica, ma nelle ultime tre sono arrivate a sorpresa la sconfitta a Southampton e il pareggio a Brighton che hanno rallentato la corsa verso i posti che qualificano alla prossima Champions. In generale, in trasferta, i Gunners sono una squadra altalenante che può vincere contro squadre di medio basso livello, ma che soffre negli stadi delle top della Premier, come lo è Anfield, che al momento è imbattuto da 30 partite e che rimane una delle chiavi del primo posto del Liverpool. Domani le scelte per Emery sono quasi obbligate, alla luce dei tanti infortuni dell’ultimo periodo, costringendolo a pensare a una formazione praticamente identica a quella vista a Brighton, con il solo dubbio sul trequartista dietro alle due punte, che potrebbe essere Ramsey e non Ozil, anche in virtù della capacità del gallese di inserirsi in zona gol alle spalle della mediana avversaria. Proprio Aubameyang e Lacazette sono attualmente le armi migliori per fronteggiare la miglior difesa della Premier, con il congolese ex Dortmund che sta segnando qualsiasi pallone tocca ed è il capocannoniere del torneo con 13 gol, mentre il francese si è dimostrato indigesto alla difesa dei Reds nella partita dell’Emirates, segnando il gol del pari e facendo soffrire un mostro come Van Dijk. Il centrocampo sarà quasi sicuramente a rombo, con Torreira vertice basso e la possibilità di vedere il giovane Guendouzi per arginare le folate offensive dei Reds. Klopp tra Wolverhampton e Newcastle ha routato uomini e sistema di gioco, sfruttando l’elettricità stagionale di Shaqiri e la forma ritrovata di Henderson e Alexander-Arnold, che potrebbero essere tutti nuovamente scelti per la sfida di domani, anche se in virtù delle caratteristiche tecnico-tattiche dei Gunners, l’idea de ritorno alla mediana a tre è possibile, con l’inserimento di Keita o Fabinho al posto del microonde svizzero, in grado di cambiare le partite anche da subentrante, o di entrambi al posto di Shaq e capitan Henderson, per una replica del centrocampo fisico visto nella vittoria contro lo United. 

Jimbo Milner, purtroppo non sarà del match.

Dietro e davanti è probabile l’utilizzo dei soliti noti, con il tridente che ha ritrovato la verve in zona gol di Salah e può sfruttare la forma ritrovata di Firmino, apparso nettamente più pimpante nelle ultime partite. Un altro ritrovato è Lovren, che stante l’assenza di Gomez e Matip, sarà ancora a fianco del totem Van Djik al centro della difesa, per arginare le armi offensive dell’Arsenal e magari cercare la replica offensiva come quella vista nell’ultimo turno contro il Newcastle. Importante sarà non andare sotto nel possesso ed evitare di perdere troppi palloni come all’andata, cercando di sfruttare la velocità di palleggio e soprattutto di cambio del fronte offensivo, spesso indigesta per la squadra di Emery in questa stagione. É un big match, dai sapori antichi, di squadre che hanno fatto la storia della Premier e che nel sabato finale del 2018 cercheranno di mostrare la vera essenza del calcio inglese, con il Liverpool pronto a mantenere il vantaggio in testa alla classifica e l’imbattibilità del proprio stadio.

di Matteo Peruzzi

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