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Bye Bye Wembley

skrtel vs diego costa

Skrtel e “Mister Fairplay” Diego Costa in azione a Stamford Bridge

Semifinale di ritorno al Bridge: ci si gioca la finale di Capital One Cup, dopo l’1-1 di Anfield che penalizza oltremodo i Reds. Rodgers si affida agli stessi 11 che hanno dominato il Chelsea all’andata e che purtroppo non hanno raccolto quanto meritato. Mourinho invece, rispetto all’andata, inserisce Zouma per Cahill: molto più rapido infatti il francese sul breve per contrastare il suo pari età Sterling.

Pronti via e al quinto minuto Sterling, imbeccato da Moreno, vede un destro da fuori area respinto da Courtois. Sarà il primo intervento di una lunga serie per il portierone belga, al quale anche stasera Mourinho deve rendere grazie a più riprese: va riconosciuta l’immensa classe di questo giocatore, uno dei migliori interpreti al mondo del suo ruolo.

La partita scorre via gradevole, il Liverpool prende bene l’iniziativa e sembra voler riprendere da dove aveva lasciato la settimana scorsa, con il Chelsea più attendista. Scambi rapidi, verticalizzazioni e repentini cambi di fronte dominano la manovra del ‘pool, il quale però è affetto dal solito, cronico problema: la mancanza del finalizzatore. Così, i minuti scorrono e il Liverpool non riesce a sbloccare il match. Da segnalare, al minuto 10, un bruttissimo intervento intenzionale di Costa, un giocatore tanto talentuoso quanto scorretto, per essere cortesi, che calpesta Can a terra durante le fasi di un contrasto di gioco come se ne vedono centinaia in una partita.

Al minuto 27’, Gerrard con un filtrante magnifico pesca Moreno che di sinistro sembra spiazzare Courtois: ma il portierone belga con i suoi 202 cm riesce incredibilmente a respingere di piede e a negare lo 0-1. Ma il Liverpool ci crede, attacca e sfiora il gol anche con Sterling, che imbeccato da Coutinho si trova a puntare Terry fronte alla porta, ma l’anglo giamaicano indugia e non serve lo smarcatissimo Gerrard alla sua destra che avrebbe potuto piazzare il tapin vincente, dando modo ai centrali del Chelsea di rinvenire su di lui. La banda di Rodgers ora lascia al Chelsea solo sporadici contropiedi, nei quali comunque i Blues mostrano tutta la loro qualità e danno comunque l’impressione di potersi rendere sempre pericolosi, specialmente sui calci da fermo dove è Ivanovic a farla da padrone (e purtroppo i difensori del Liverpool non riusciranno a cogliere queste pericolose avvisaglie): il serbo infatti al minuto 32’ colpisce di testa da corner, ma la conclusione è fuori misura. Prima di lui, era stato Skrtel a provarci e dopo 5 minuti gli fa eco Henderson con un destro da fuori area, ma i risultati sono gli stessi in tutti i casi e la partita resta inchiodata sullo 0-0. Al minuto 39, è Oscar che spedisce una punizione di poco alta sulla sinistra, mentre è lo stesso Oscar che un minuto più tardi ci riprova da fuori area con il medesimo esito. E’ al minuto 42 che Henderson si guadagna un giallo per un’entrata un po’ fuori dalle righe, a parte questo poco altro da segnalare e primo tempo che si chiude sullo 0-0: ai punti vincerebbe il ‘pool, ma il calcio purtroppo non è il pugilato e nonostante il buon gioco espresso, l’intensità e l’impegno il tabellino dice sempre 0-0, un risultato che benchè permetterebbe di arrivare ai supplementari sarebbe molto penalizzante per il Liverpool perché lo costringerebbe a cercare il gol all’extra time (infatti, ricordiamo che la regola dei gol in trasferta nella Coppa di Lega Inglese vale solo a partire dalla fine dei 90’ regolamentari, se arrivati a questo punto il risultato dovesse essere ancora in parità).

Perciò ti aspetti un Liverpool all’arrembaggio nel secondo tempo, e invece esce fuori il Chelsea che sembra voler prendere in mano la partita. I ritmi sono alti e la cosa rende il match ad ampi tratti molto gradevole, ma le occasioni latitano. E’ al 50’ che forse c’è la svolta della partita: uno spento Fabregas si scontra con Terry e ne esce malconcio, cosicchè Mourinho decide di sostituire l’ex blaugrana con Ramires: il Chelsea cambia passo e prende decisamente in mano la manovra, facendosi man mano sempre più minaccioso: al 53’, Sakho sbaglia un passaggio e serve Hazard involontariamente, Lucas atterra il belga e viene punito con il giallo, ma Costa non fa che sottolineare ancor di più, qualora ve ne fosse bisogno, la sua scorrettezza e la sua antisportività: infatti sugli sviluppi dell’azione che costerà l’ammonizione al Brasiliano del Liverpool, Skrtel interviene correttamente in scivolata sull’ex Atletico Madrid, il quale pensa bene di ripetere quanto fatto con Can nel primo tempo calpestando la caviglia dello slovacco. Skrtel si alza ed è una furia: ne scaturisce un principio di rissa, sedato dall’arbitro Oliver ma con Costa che ne esce ancora illibato. Al minuto 55’ è Filipe Luis che ci prova da fuori area, senza successo. Un minuto dopo, è tempo del primo cambio per il Liverpool: fuori Sakho, si pensa ad un infortunio e visto il momento di grazia del transalpino ci auguriamo tutti che non sia nulla di grave, ed entra Johnson che ne prende il posto sulla terna difensiva. Al 59’, è ancora Chelsea: da un cross sulla destra, Ivanovic suggerisce di testa per Hazard che prova di sinistro da fuori area concludendo di poco a lato sulla destra.

Il Liverpool è sulle gambe, la stanchezza inizia a farsi sentire e la lucidità del primo tempo è solo un ricordo: è ancora il Chelsea al 61’ con Costa a rendersi pericoloso: la sua conclusione da fuori area trova la pronta risposta con i piedi di Mignolet, che compie un buon intervento simile per certi versi a quello eseguito suo connazionale nel corso del primo tempo. Il break del Liverpool è al 62’, con Gerrard che conclude un destro da fuori area tra le braccia di Courtois. La partita ora vede ritmi più bassi e il Liverpool fisicamente alle corde, così Rodgers tenta il tutto per tutto e inserisce Balotelli per Markovic. Al 72’ è ancora Gerrard ad impensierire Courtois con destro da fuori area indirizzato nell’angolino in basso a destra, ma il belga c’è. Al 74’, brutto intervento da dietro di Terry che costa il giallo al Capitano dei blues, mentre 4 minuti dopo Mourinho è costretto a sostituire Luis con Azpillicueta: infortunio anche per il terzino spagnolo. A questo punto le squadre sembrano rassegnate ai supplementari, c’è spazio solo per una prodigiosa uscita su Hazard di Mignolet dentro l’area con i piedi che salva un gol quasi certo: buona la prova del portiere del Liverpool stasera.

Dopo il giallo di Ivanovic al minuto 89 non succede più nulla, e Rodgers sa che ora dovrà assolutamente buttarsi in avanti e cercare il gol senza il quale il Liverpool non potrebbe comunque strappare il biglietto per Wembley. Purtroppo, è il Chelsea ad andare avanti al 4’ del primo tempo supplementare: Balotelli, svogliato e davvero irritante sbaglia un banale passaggio costringendo Lucas al fallo (e facendogli rischiare il secondo giallo): la punizione sul lato corto sinistro dell’area di rigore di Willian imbecca Ivanovic tutto solo (era proprio di Balotelli il compito di marcarlo), con il serbo che svetta e insacca l’1-0. E’ notte fonda per il Liverpool che tuttavia ha un sussulto al minuto 10 quando Henderson con un colpo di testa da centro area spedisce pochissimo alla sinistra di Courtois stavolta battuto. I cartellini gialli di Gerrard e Costa e un principio di rissa tra i due (Costa stranamente coinvolto), e le ammonizioni di Oscar, Can e Skrtel sono tutto ciò che accade successivamente. La partita termina sull’1-0 e il Chelsea vola a Wembley dove affronterà in finale la vincente tra Sheffield United e Tottenham nella sfida di domani.

Purtroppo, l’incapacità cronica di andare in rete, unita alle capacità di un grandissimo giocatore di nome Courtois e al calo atletico vistosissimo patito dai Reds tra il primo e il secondo tempo sono stati i fattori determinanti di una sconfitta la quale si ha quasi l’impressione sia maturata più ad Anfield che qui al Bridge. Peccato perché la finale era li a portata di mano. Comunque lode ai ragazzi che escono a testa alta e sconfitti con onore: meno si può dire dei “tifosi” presenti al Bridge che come al solito non hanno perso l’occasione per mostrare un pizzico di classe, continuando i loro assurdi cori contro il Capitano (per il quale devono proprio avere un’ossessione: qualcuno dovrebbe spiegare loro che è già sposato con tre figlie per giunta).

Ennesima caduta, ma come al solito, ci rialzeremo.

YNWA

Matthew Stewart Paradiso

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5 risposte a Bye Bye Wembley

  • prima o poi la giustizia divina colpirà questi anti-calcio,loro e i loro tifosi di plastica.YNWA

  • Purtroppo la giustizia divina non esiste e ne abbiamo avuto conferma in quel maledetto giorno di fine aprile.

  • Siamo pieni di limiti e lo sappiamo, ma non c’è mai un briciolo di fortuna, mai mai mai.

  • siediti sulla riva del fiume e aspetta…

  • non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta !! l’incazzatura resta , ma è meglio della rassegnazione dei mesi scorsi .. magra consolazione, ma per ora va così … YNWA