donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

Annunci

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Believers

Le sostituzioni chiacchierate di JK oggetto di feroci polemiche tra i fans

Un sole quasi primaverile saluta una tiepida giornata domenicale e nel tramontare si tinge di rosso, ma a screzi quasi come se volesse in qualche modo accodarsi fraternamente ad ogni tifoso red esprimendo anch’esso tutta la frustrazione dei novanta minuti appena trascorsi. Serviva un’ altra vittoria per riportarsi in vetta alla classifica dopo che nel sabato della 29sima di premier il City aveva vinto un incontro non semplice in trasfera a Bournemouth senza di certo impressionare. Il turno era però favorevole ai citizien perché nonostante un Everton a -33 i derby sono sempre derby e un viaggio a Goodison Park non è mai una passeggiata. I toffees d’altronde non avevano molto da chiedere ad un campionato ormai destinato all’anonimato se non per l’appunto rovinare le speranze di titolo dei sempre invidiati cugini. E così è stato.

Attacco nuovamente a secco

Un derby combattuto, tosto, poi sonnecchiante e scialbo e di nuovo palpitante e adrenalinico, infine forse, maledettamente decisivo. Sì perché adesso il City è davanti davvero e non saremo più padroni di noi stessi.

Salah poco lucido

Sarebbe semplice adesso deprimersi e arrendersi, trovare capri espiatori, colpevolizzare gli infortuni, la panchina corta o i cambi non azzeccati, gli errori sotto porta di Salah, l’egoismo di Manè, la sterilità d’idee di un centrocampo molto muscoli ma poco cervello, le polveri spente di Firmino. Sarebbe troppo semplice pensare al passato, ai numerosi finali che non avremmo mai voluto vedere. Sarebbe troppo facile adesso mollare, 29 anni senza quel titolo, mezza Inghilterra che gongola di un altro ennesimo fallimento. Ma è adesso che si vede il vero tifoso, che si nota la differenza fra un supporter di una squadra qualunque e uno abituato a cantare you’ll never walk alone. Perchè quel credo urlato a squarciagola non è soltanto un mero calderone di parole vuote ma un modo di vivere e pensare.

From doubters to believers.

Ancora 9 partite, poi potremmo rattristarci ma è ancora tempo di sognare.

We go again.

di Jacopo Orofino

Comments

comments