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La Storia Di Liverpool di Claudio Boffa Tarlatta

Royal Liverpool Building

Il Royal Liverpool Building visto dalla Mersey

Liverpool (pronuncia [ˈlɪvəpuːl]) è una città di 478,580 abitanti (censimento 2015) del Regno Unito, capoluogo dell’omonimo distretto metropolitano e della contea metropolitana inglese del Merseyside. Sorge lungo l’estuario della Mersey e affaccia sul Mare d’Irlanda, non lontano dal confine con il Galles.

Già dal 1190 il luogo dove sorge l’odierna Liverpool era noto col nome di Liuerpul, che in inglese significa stagno o insenatura con acqua fangosa. Ci sono però molte ipotesi sull’origine del nome della città, per esempio elverpool, in riferimento alla grande quantità di anguille (elver in inglese indica la giovane anguilla) presenti nelle acque della Mersey.

La nascita di Liverpool viene fatta solitamente risalire all’agosto del 1207,quando re Giovanni Senzaterra fece emanare una propria lettera con cui concedeva il privilegio di “libera città” all’allora villaggio di Liverpool e invitava inoltre i coloni delle zone circostanti a trasferirvisi per trovarvi dimora. Con molta probabilità Giovanni desiderava la creazione di un nuovo porto nella regione che non fosse sotto il controllo del conte di Chester. Fu inizialmente utilizzata solo come base per l’invio di truppe nella vicina Irlanda e come fortezza con la costruzione di un possente castello (distrutto nel 1726). Per più di quattro secoli dalla sua fondazione, Liverpool, rimase un centro relativamente poco importante; a metà del XVI secolo la sua popolazione non superava i 500 abitanti e rimase un piccolo porto, subordinato a quello di Chester, fino al 1650. Addirittura nel 1571 gli stessi abitanti di Liverpool, in un documento inviato alla regina Elisabetta I per pregarla di essere sollevati dall’obbligo di pagare una tassa che non riuscivano a sostenere, si definirono gli abitanti “della povera e decaduta città di Liverpool”. Da questo periodo fino a tutto il secolo successivo, sia il numero degli abitanti che il volume del commercio della città, anche se in lentissima crescita, rimarranno sostanzialmente immutati. Non ci sono praticamente altre notizie di Liverpool fino alla Guerra civile inglese, durante la quale fu teatro di numerose battaglie che danneggiarono pesantemente sia la città che il castello, quest’ultimo soprattutto in seguito ad una battaglia nel 1644 che durò ben diciotto giorni. Nel 1699, con una legge del parlamento, viene decisa la creazione di una parrocchia propria della città, indipendente da quella di Walton. È da questo momento in poi che si comincia a registrare un deciso incremento demografico, che porterà Liverpool a diventare, in breve, la seconda città del Regno Unito.

Nel XVIII secolo, con la decadenza del porto di Chester (dovuta al progressivo insabbiamento del fiume Dee) e la costruzione nel 1715 del primo bacino acqueo artificiale di tutta l’Inghilterra, Liverpool diventa il porto principale del paese; ma è con l’apertura del commercio verso le Indie Occidentali, incentrato soprattutto sulla tratta degli schiavi, che la città conosce uno sviluppo senza precedenti. Commercio che si va a sommare a quello già presente con Irlanda e Europa. All’inizio del XIX secolo, qualcosa come il 40% di tutto il commercio mondiale transita ormai nel porto di questa città. La comunità nera di Liverpool, nata in questo periodo, in soli cinque anni arriverà a contare più di 10.000 individui. La grande trasformazione urbana di Liverpool comincia nel XIX secolo, è in questo periodo infatti che vengono costruiti numerosi nuovi edifici (St. George’s Hall, Lime Street Station ecc.). 

Nel 1880 gli viene riconosciuto lo status di città.

L’espansione di Liverpool continua incessante anche durante la prima parte del XX secolo quando la città diventa uno degli obiettivi principali per i grandi flussi migratori provenienti dall’Europa continentale e il principale porto europeo per i collegamenti con gli Stati Uniti. Anche il tragico viaggio inaugurale del Titanic doveva in origine partire dal porto di Liverpool, e fu solo in un secondo momento che questo fu spostato a Southampton. Nel 1930 la popolazione della città aveva raggiunto gli 850.000 abitanti, con moltissime comunità di stranieri provenienti da tutto il mondo; per il gran numero di gallesi presenti ci si riferiva a Liverpool come alla capitale del Galles del Nord. Durante la Seconda guerra mondiale, ci furono circa ottanta raid aerei sul Merseyside, con una serie di incursioni particolarmente concentrate che nel maggio del 1941 fecero interrompere il funzionamento del bacino per quasi una settimana. Anche se le vittime dei bombardamenti furono “solo” 2.500, quasi la metà delle abitazioni dell’intera area metropolitana furono colpite, e ben 11.000 edifici furono completamente
distrutti. Il 9 ottobre 1940, proprio durante uno di questi raid, nacque a Liverpool John Lennon l’uomo che fondò i Beatles.

Dopo la guerra, seguirono gli anni della grande ricostruzione. Furono costruite nuove zone residenziali e soprattutto il nuovo bacino di Seaforth, il più grande del Regno Unito. Tuttavia, la città negli anni cinquanta entra in un periodo di profonda crisi, con la chiusura di numerose fabbriche e la conseguente perdita di moltissimi posti di lavoro. Nel 1985 la popolazione era ormai crollata a poco più di 460.000 abitanti. La rinascita, almeno culturale, comincia negli anni sessanta che fanno di Liverpool una delle città di riferimento per milioni di giovani, attratti soprattutto dal Merseybeat, lo stile musicale pop nato in questa città e i cui più famosi interpreti furono i Beatles e il gruppo Gerry and the Peacemakers.
D’altra parte però, continua il declino economico della città e del suo porto, che subisce un altro duro colpo a partire dal 1970, con l’introduzione dei container nello stoccaggio dei materiali, e che rendono così il bacino di Seaforth obsoleto e in gran parte inutilizzato. La disoccupazione raggiunge negli anni ottanta i livelli più alti di sempre. La crisi occupazionale porterà a un tragico epilogo nel 1981 con gli incidenti di Toxteth Riots, durante i quali, per la prima volta nella storia del Regno Unito (se si esclude l’Irlanda del Nord) la polizia userà gas lacrimogeni contro la popolazione civile.

A partire dalla metà degli anni novanta l’economia e lo sviluppo sono tornati finalmente in attivo. La città ha cercato di dare risalto alle proprie attrazioni culturali e lo sforzo è stato premiato con l’assegnazione a Liverpool del titolo di Capitale europea della cultura per l’anno 2008. Anche il turismo è diventato un fattore molto significativo nell’economia della città, soprattutto quello legato alla tradizione musicale degli anni sessanta.

Altro aspetto positivo è il tasso di criminalità che ad oggi è tra i più bassi di Inghilterra e che fanno di Liverpool una delle aree metropolitane più tranquille d’Europa.
Liverpool è una città molto vivace dal punto di vista artistico.
Alla Walker Art Gallery sono esposte numerose pitture della scuola preraffaellita, come del resto alla Sudley House che possiede una delle maggiori collezioni d’arte del periodo precedente al XX secolo. Il Tate Liverpool è la galleria d’arte moderna più importante del nord-Inghilterra. Un’altra istituzione culturale molto famosa di Liverpool è la Liverpool City Libraries (fondate nel 1852). La città è sede della University of Liverpool, della John Moores University. Ospita anche la biblioteca centrale di Liverpool.

Nel 1996 è stato inaugurato il Liverpool Institute of Performing Arts (LIPA), centro di studi d’arte e spettacolo. La Biennale di Liverpool, che si tiene generalmente da metà settembre a fine novembre ed è l’unica biennale d’arte contemporanea del Regno Unito, è un festival che prevede tre settori espositivi: The International; The Independent; Bloomberg New Contemporaries e molti altri eventi culturali ad essa legati.

La città ospita la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, una delle orchestre più importanti e famose d’Inghilterra, che tiene i propri concerti nel Philharmonic Hall, e molte compagnie teatrali come la Everyman & Playhouse e la Unity Theatre.

Liverpool è nota anche per la sua tradizione di poeti, tra cui spiccano i nomi di Adrian Henri, Roger McGough e Brian Patten e per aver dato i natali al celebre pianista George Stubbs, ma il maggiore prestigio artistico alla città è certamente quello di aver dato i natali al celebre quartetto dei Beatles e altri gruppi musicali che vi iniziarono la loro carriera verso la fine degli anni cinquanta.

Nel 2003, con l’assegnazione a Liverpool del titolo di Capitale europea della cultura per il 2008, sono iniziati una serie di lavori per la riqualificazione del centro urbano che hanno visto un investimento complessivo di 750 milioni di sterline.

Nel 2008 si sono tenuti a Liverpool gli MTV Europe Music Awards.
Liverpool è il nodo commerciale di una grande area metropolitana e uno tra i più importanti porti dell’intero paese. L’industria locale è molto attiva nel settore farmaceutico, agroalimentare e delle apparecchiature elettriche. Aziende automobilistiche e importanti raffinerie di petrolio sorgono nelle zone periferiche della città. Imponenti sforzi di reindustrializzazione hanno portato negli anni alla realizzazione di uno dei più grandi distretti industriali d’Europa, il Knowsley Industrial Park.

È solo recentemente però, che l’economia di Liverpool ha cominciato a recuperare dal grande declino del periodo post bellico. Fra il 1995 e il 2001 questa è cresciuta ad una media del 6,3% annuo, contro il 5,8% di Londra e il 5,7% di Bristol; il tasso di sviluppo, nello stesso periodo, è stato del 9,2% rispetto ad una media nazionale di 4,9%. Come nel resto del Regno Unito, anche Liverpool ha conosciuto un grande sviluppo nel terziario con la nascita di molte grandi società di servizi, soprattutto nel campo della telefonia.

Il turismo sta diventando una voce sempre più importante nell’economia di Liverpool. Ciò ha prodotto un aumento della fornitura di servizi e strutture ad esso legato, come alla nascita di molti Hotel, ristoranti e club. I palazzi storici e gli ambienti suggestivi di Liverpool, non attraggono solo turisti, ma anche i registi di cinema, infatti Liverpool è la seconda città più filmata del Regno Unito, seconda in questa particolare classifica solo a Londra.

 

Persone Legate alla città

 

  1. Pete Best, batterista, membro dei Beatles fino al 1962
  2. George Harrison, chitarrista, compositore e cantante, membro dei Beatles
  3. John Lennon, musicista, compositore e cantante, membro dei Beatles
  4. Paul McCartney, bassista, compositore e cantante, membro dei Beatles
  5. Ringo Starr, batterista, compositore e cantante, membro dei Beatles
  6. Joey Barton, calciatore, nazionale inglese
  7. Cilla Black, cantante
  8. Ian Callaghan, calciatore, nazionale inglese, campione del mondo nel 1966
  9. Jamie Carragher, calciatore, nazionale inglese
  10. The Corals, band rock
  11. Andrew Dalby, storico, linguista e traduttore
  12. Joe Dempsie, attore

 

  1. Frederick Fleet, marinaio di vedetta del Titanic che avvistò l’iceberg
  2. Steven Gerrard, calciatore, nazionale inglese
  3. Jason Isaacs, attore
  4. Holly Johnson, cantante, scrittore, membro dei Frankie Goes to Hollywood
  5. The La’s, band pop-rock
  6. Melanie C, cantante britannica e membro delle Spice Girls
  7. Philip Olivier, modello e attore
  8. Andy Ripley, rugbista a 15, nazionale inglese, 25 selezioni nei Barbarians
  9. Wayne Rooney, calciatore, nazionale inglese
  10. The Zutons, band indie-rock
  11. The Beatles, band rock
  12. Jeannette Altwegg – sportiva