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Tiro al gabbiano

Coutinho e Firmino, star di giornata

Reduce dalla rotonda vittoria in casa dello Stoke di mercoledì, il Liverpool affronta un’altra trasferta, questa volta in casa del neopromosso Brighton. Klopp rivoluziona l’undici titolare, soprattutto a causa dell’assenza di Matip e delle non perfette condizioni di Klavan, schierando una sorta di difesa a 3 con Lovren, Emre Can e Wijnaldum (no, non è un errore); a centrocampo Milner e Henderson fiancheggiati sulle fasce da Robertson e Alexander-Arnold, e in avanti il tridente composto da Coutinho, Firmino e l’uomo del momento Salah, con Manè a riposo. Padroni di casa con la formazione tipo.

La prima chance dell’incontro arriva al quinto minuto ed è per Firmino, che però di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo non centra il bersaglio. Al 17′ grossa occasione per il Brighton con Murray che riceve palla in area, ma l’attaccante calcia in equilibrio precario e il pallone termina alto sopra la traversa. Alla mezz’ora il risultato si sblocca: calcio d’angolo di Coutinho e stacco imperioso di Emre Can che di testa fa 1-0 per il Liverpool. I padroni di casa non hanno nemmeno il tempo di riorganizzarsi che dopo neanche due minuti vengono colpiti di nuovo: azione di contropiede iniziata da Firmino, orchestrata da Salah e Coutinho, e finita di nuovo da Firmino che a porta vuota fa 2-0. Nel finale di primo tempo non accade più nulla di rilevante, così i Reds conservano il doppio vantaggio fino all’intervallo.

L’inizio di secondo tempo è per così dire “movimentato”. Murray viene servito con un preciso cross dalla sinistra e colpisce a botta sicura, ma Mignolet salva con una grande parata; immediato ribaltamento di fronte con Salah che scappa palla al piede e serve in area Firmino, che invece non sbaglia e fa 3-0. Neanche il tempo di rilassarsi un attimo e l’arbitro concede un calcio di rigore al Brighton, per motivi francamente misteriosi, che Murray stavolta trasforma accorciando le distanze sul 3-1. I Seagulls, che fino a un minuto prima parevano seppelliti, riprendono subito coraggio. Al 65′ Salah avrebbe l’occasione per chiudere nuovamente la partita, ma cincischia troppo col pallone in area e alla fine il suo tiro è innocuo. A un quarto d’ora dal termine ancora Murray va vicino al gol in mischia, ma il pallone termina di poco a lato. Nel finale il Liverpool non rischia granchè, se non su un’incursione in area di Izquierdo, che però viene bloccato all’ultimo da Alexander-Arnold. E allora a chiudere definitamente ogni discorso ci pensa Coutinho, che guadagna e realizza con furbizia un calcio di punizione dal limite con un rasoterra che passa sotto la barriera e beffa il portiere Ryan. Per finire in bellezza c’è ancora tempo per il 5-1, con l’autogol di Dunk che devia di testa in rete un tiro di Coutinho dal limite.

Finisce così 5-1 per un Liverpool sempre in controllo e cinico nello sfruttare le proprie chance. Adesso si torna a casa, mercoledì contro lo Spartak, una partita decisiva per il resto della stagione.

di Walter Randazzo

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