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White Hart Shame

Jurgen Klopp assiste sconsolato al White Hart Lane

Un Liverpool reduce da una discreta iniezione di fiducia in Champions, oggi cercava al White Hart Lane qualche altro segnale confortante, ma soprattutto punti, perché, dopo poche giornate, siamo già qui a rimpiangerne alcuni già lasciati per strada. Non fortunati con United e Burnley, suicidi a Newcastle e a Mosca, spreconi con il Siviglia, oggi avevamo bisogno di una vittoria per poterci rilanciare e restare agganciati al treno Champions. Naturalmente non era facile uscire indenni dalla trasferta londinese al cospetto di un squadra che sta facendo grandi cose da almeno tre anni. Klopp, orfano di Manè, ha schierato la seguente formazione: Mignolet, Lovren e Matip coppia centrale, Moreno e Gomez, Milner che torna titolare, Hendo, Can, Coutinho, Firmino, Salah. Non abbiamo neanche il tempo di acclimatarci che la banda Fantozzi colpisce subito: da un innocuo fallo laterale per gli Spurs, la palla giunge a Kane con Gomez che dorme, Lovren che guarda il guardalinee invece di pensare all’avversario e il bomber supera Mignolet in disperata (e pessima!!) uscita ed insacca. Gol assurdo, fantozziano, da partita di calcetto tra scapoli e ammogliati. Passano sette minuti e l’horror show continua, questa volta direttamente dal rilancio di Lloris. Il portiere calcia lungo, Lovren va a vuoto e Kane si trova davanti a sé una prateria, scatta velocissimo e serve al centro l’accorrente Son, che insacca con un rigore in movimento. La faccia di Klopp in panchina è eloquente più di mille parole, i Reds sono sotto di due gol e siamo appena al minuto 11! La domanda se sia più colpa dell’assetto difensivo del tecnico o dell’incapacità dei singoli è a questo punto irrilevante, come quella di chi si chiede se sia nato prima l’uovo o la gallina!! Passano altri 5 minuti e rischiamo il tracollo: Eriksen per Son, che sfodera un bel tiro che colpisce la traversa. Prova a reagire il Liverpool, a non mollare una gara che sembra compromessa e a tenerci a galla ci pensa ancora lui, Momo Salah, che, al minuto 24, riapre il match con un bel gol su splendida palla di Hendo, palo-rete. L’egiziano è sicuramente il miglior giocatore di questo inizio di stagione. I Reds riprendono coraggio, iniziano a giocare alla pari, ma al minuto 29 Lovren è ancora una volta poco reattivo e Son impegna Mignolet. Subito dopo Klopp decide il cambio, fuori il disastroso Lovren e dentro Chamberlain. Sembra una bocciatura ufficiale per il croato, ma è quasi sacrosanta. Passa un minuto e una palla insidiosa di Cou dalla destra viene quasi raggiunta da Salah, ma Lloris esce tempestivamente e blocca. La partita sembra promettere un secondo tempo combattuto, ma negli ultimi secondi facciamo la terza frittata: punizione alla trequarti, palla a centro area dove Matip la colpisce di testa all’indietro, talmente bene da fornire uno splendido assist per la volè di Alli, che insacca il gol del 3-1 che ci taglia le gambe a pochi secondi dalla fine del primo tempo. Senza parole!!! Sinceramente non ho la forza di assistere al secondo tempo, perché decido di esercitare il sacrosanto diritto di preservare la mia salute, per cui del secondo tempo non segnalo nulla, tranne l’ennesimo episodio dell’horror show a cui decide di contribuire anche Mignolet per non essere da meno!!! Esce a farfalle e consente la doppietta, ennesima della sua carriera, a Kane per il gol del 4-1 Tottenham. Tutto il resto è noia o qualcosa che ricorda i leopardiani “sovrumani silenzi” e “la profondissima quiete”, ma la nostra è una quiete mortale!! Finisce la partita con l’ennesima delusione, l’ennesimo scempio difensivo, l’ennesima confusione anche di un allenatore che ormai sembra aver perso la bussola. Per fortuna ci sarà un’altra partita con il Maribor!!!!
Armando Todino.

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