donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

Annunci

LFC Official Twitter
OLSC Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Wembley per rinascere

Kopites at Wembley

La combo infernale Red Devils-Spurs sta per chiudersi per il Liverpool con il viaggio a Londra, destinazione Wembley per giocarsi una partita fondamentale in chiave Premier, dopo un inizio di stagione alquanto deludente della banda di Klopp. Dopo la roboante e convincente vittoria contro l’Arsenal di fine agosto, il Liverpool ha vinto solamente contro il Leicester (per altro soffrendo) in Premier, a fronte di tre pareggi e la disastrosa sconfitta dell’Etihad contro il City e nelle coppe non è andata molto meglio, vista l’eliminazione in League Cup da parte del Leicester e la singola vittoria in Champions League contro il Maribor di martedì. Vittoria esaltante nel punteggio, anche se contro un avversario alquanto modesto, che però ha dato sicuramente un’iniezione di fiducia in vista del confronto di domenica contro il Tottenham, che ha perso solo una volta in stagione, contro il Chelsea, e che è reduce dal grandissimo risultato di Madrid, dove ha tenuto testa e strappato un pari ai campioni d’Europa e dall’aver sfatato il tabù di Wembley, vincendo l’ultimo turno contro il Bournemouth, dopo i sanguinosi pareggi contro Swansea e Burnley, che avevano allontanato la testa della classifica. I Reds invece sono alla prese con una classifica alquanto deficitaria e sono di fatto già ad un crocevia molto importante della loro stagione e della corsa alle top4 per garantirsi la qualificazione alla prossima Champions. Klopp nella sua esperienza altalenante ad Anfield ha sempre garantito grandi match e tante emozioni negli scontri contro le altre big della Premier, ma l’orribile sconfitta e lo scialbo pareggio degli ultimi due turni contro le squadre di Manchester, hanno scalfito questa aurea di invincibilità del tecnico tedesco, alle prese con la prima grande crisi tecnica da quando è in Inghilterra e con più di qualche perplessità che aleggia nei tifosi, dopo le esaltazioni del primo anno e mezzo. Contro gli Spurs sarà una partita durissima, estremamente tattica, dove il Liverpool si troverà davanti una squadra allenata alla perfezione da Pochettino, che fa dell’equilibrio tra fase difensiva e offensiva il suo marchio di fabbrica, avendo a disposizione individualità di assoluto valore in tutti i reparti. Il tecnico argentino ultimamente sta costruendo la squadra con una difesa a 3 molto compatta, grazie all’arrivo e all’immediato ambientamento di Sanchez e alla duttillità di gente come Dier e Vertonghen, che possono tranquillamente essere spostati dalla zona di centrocampo a quella di difesa senza far perdere qualità alle loro prestazioni. Proprio Vertonghen è oggetto di analisi in vista di domenica, in quanto le assenze pesanti in mediana di Wanayama (sicura) e Dembele’ (possibile), costringono Pochettino a pensare ad una spostamento del belga nel trio dietro con l’avanzata di Dier in mediana insieme con il giovane Winks e l’inserimento di Davies come laterale sinistro. In caso di recupero di Dembelè per il centrocampo, ci potrebbe essere una replica dello schieramento visto al Bernabeu, più consono anche alla contrapposizione tattica contro il 433 molto offensivo del Liverpool.

Coutinho sempre più uomo chiave dei Reds

 Il Liverpool sarà quasi sicuramente quello visto in casa contro il Manchester United, stante l’assenza ancora lunga di Sadio Mane’ nel tridente offensivo, sopperita dall’avanzamento di Coutinho sulla fascia sinistra, per sfruttare a pieno il suo movimento di accentramento e tiro ormai marchio di fabbrica del brasiliano. A differenza della scampagnata di Maribor ci sarà il ritorno di Mignolet tra I pali, portiere di Premier e di capitan Henderson in mediana al posto del sempre positivo Milner, mentre Gomez dovrebbe riprendere il proprio posto come laterale basso di destra, al posto del giovane Trent Alexander. Klopp dovrà studiare una partita molto fisica e aggressiva, in cui la squadra dovrà togliere respiro alla manovra avvolgente degli Spurs, che soffrono gli avversari che puntano sulla pressione massiccia, proprio come nella sconfitta contro il Chelsea e nel pareggio contro il Burnley e lo Swansea, dove la quantità di tackle vincenti, di duelli aerei e di intercetti ha mandato in confusione la trama creata da Erikssen e compagni, disinnescando la pericolosità offensiva degli Spurs e in particolare di un cecchino come Harry Kane. Il Liverpool è una squadra che difficilmente non subisce goal, ma che può fare malissimo nelle ripartenze veloci dopo recupero palla ed è proprio lì che il Tottenham può soffrire ed è proprio quello il piano tattico che il Kaiser tedesco deve preparare per cercare di uscire da Wembley con un risultato positivo, ancor più con una vittoria che darebbe una scossa enorme al proseguo della stagione. Fondamentali sarà la partita della mediana Can-Henderson-Wijnaldum (ma noi speriamo sempre che Milner possa essere il terzo con l’olandese inizialmente in panchina) che dovrà spezzare le trame sulla trequarti di Erikssen e non farsi sfuggire gli inserimenti mortiferi di Dele Alli, ma ancor di più la capacità dei reparti di difesa e centrocampo di compattarsi nel movimento di pressione e difesa della porta, per non lasciare spazi dove gli Spurs sono letali. In attacco come detto saranno le ripartenze veloci ad esplorare le zone laterali del 3421 costruito da Pochettino a fare la differenza per I Reds, soprattutto per Salah se dalla sua parte ci sarà Davies e non Vertonghen a presidiare la fascia. In generale ci sarà da mostrare Il ghigno cattivo, proprio come Klopp usa fare durante le partite per caricare di emotività la propria partita. Il ghigno cattivo che tolga sicurezze al Tottenham e carichi il Liverpool per disputare un’altra grandissima partita contro una big della Premier e poter rilanciare la propria classifica e la propria stagione.

NdR A Wembley saranno presenti anche i ragazzi del Branch delle sezioni di Bologna e Firenze… Italian Branch On Tour 2017. WGA

di Matteo Peruzzi

Comments

comments