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Quando tutto gira storto…

Cou ancora a segno

Cosa succede al nostro povero, amato Liverpool? I nostri ragazzi hanno perso la fiducia e con loro, sembra anche tutti noi. E’un periodo di sofferenza, dove ogni partita sembra stregata. Dove ogni attacco avversario puntualmente porta a un gol, mentre per farne uno dobbiamo provarci in tutti i modi. Siamo in difficoltà e, nonostante questo, con un pelo di fortuna avremmo potuto affrontare la sosta addirittura al terzo posto. Vincere una partita, ancora una volta dominata, ci avrebbe permesso di agguantare il Tottenham e superare Chelsea ed Arsenal, rimanendo solo alle spalle delle due di Manchester. E invece dobbiamo accontentarci del 6°posto, in coabitazione con il Burnley dopo questo pareggio. Ma noi la fiducia non dobbiamo perderla. Noi dobbiamo tirare fuori l’orgoglio e dare l’esempio. Perchè chi gestisce la squadra e chi sta andando in campo, al momento, l’esempio non lo sta dando. E allora sta solo a noi cercare la forza per far sentire al club il nostro calore. Perchè noi, qualunque cosa accada, rimaniamo sempre Reds! Ogni squadra, di qualsiasi sport, in qualsiasi paese del mondo, per uscire dai momenti difficili deve fare gruppo. Nessuno come noi, come la nostra Famiglia, è capace di far arrivare in campo la nostra voglia, la nostra fame e, come in questo duro momento, il nostro incondizionato sostegno. Forse rimarranno solo parole, ma nessuno arriva a grandi successi senza crederci fino in fondo, tutti insieme. Tantomeno, noi non possiamo uscire da questo periodo nero se non rimaniamo uniti. La partita di oggi, come tante altre giocate nell’ultimo mese, è l’emblema di ciò che siamo. Dominio sul possesso palla, avversari schiacciati che non riescono a superare la metà campo. E poi palle gol sprecate in maniera incredibile. Il palo di Wijnaldum grida ancora vendetta; ma ancor di più il salvataggio sulla linea sul tiro seguente di Lovren. Il portiere avversario che va da una parte all’altra ma può solo pregare che il pallone non entri. E poi arriva il gol. Lo segna il giocatore più controverso di questo avvio di precampionato. Quello che si sta guadagnando il nostro perdono a suon di gol. Per sbloccare questa partita ci vuole una perla e Coutinho la inventa. Purtroppo i nostri ragazzi sono inaffidabili. Dopo il vantaggio spingono per cercare di chiudere la partita. Giocano sfrontati, senza paura, all’attacco. Ma quando devono difendere , si addormentano. E così basta una palla infilata tra i due centrali a metà campo e Joselu arriva da solo davanti al portiere. Matip riesce miracolosamente a recuperare, ma anche la fortuna ci ha girato le spalle. Il suo intervento, colpendo lo stinco di Joselu, beffa prendendolo sul tempo, Mignolet. Questo film si è già visto troppe volte quest’anno. Potremmo tornare in vantaggio se l’arbitro ci concedesse un netto rigore per una trattenuta su Lovren, ma nulla da fare. Non è proprio scritto nel copione. Quando comincia il secondo tempo, come previsto, il Newcastle, che ha in Benitez un allenatore intelligente, non si scopre più e concede poco. In questi casi noi siamo praticamente innoqui. Un regalo di Lascelles darebbe a Sturridge (o il suo fantasma) di redimersi, ma la freddezza manca sia a lui che a Salah sulla ribattuta. Nulla da fare, i cambi non svoltano la partita anche se Solanke si dimostra molto più vivace di Sturridge. Il match non si sblocca più. Abbiamo tempo di gettare al vento un’ultima occasione con Chamberlain e, incredibilmente, di rischiare la beffa su un corner in cui Diame ci fa salire un brivido per la schiena. La partita finisce e noi ci sentiamo arrabbiati, abbattuti e, forse, delusi. Ci viene il cattivo pensiero di sentirci addirittura traditi. Traditi dai nostri idoli, da chi non sta riuscendo a dare al nostro Liverpool quello che merita. Siamo sinceri, in queste ultime settimane si salvano in pochi e noi non risparmiamo davvero nessuno quando siamo arrabbiati. Proprietà, allenatore, modulo, giocatori. Ma non dobbiamo cercare dei capri espiatori, perchè è evidente che tutto non sta funzionando come noi vorremmo e meriteremmo. Questa squadra, sotto questa gestione, ha oggi, gli stessi, gravi, problemi di un’anno fa. E’lecito quindi, aspettarsi le nostre critiche, ma non siamo noi a dover cambiare le cose. Semplicemente perchè noi non possiamo. Anche se rimarranno solo parole al vento, noi rimarremo uniti. Troveremo la forza e non abbandoneremo mai la squadra, perchè noi viviamo in Rosso e amiamo i nostri colori. Noi amiamo questo stemma. Anche in serate come questa, WE’LL NEVER WALK ALONE!! 

                                                                                                                                                          di Luciano Cesc Gurioli

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