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Il Liverpool contro il Grande Ex…

Nel suo regno a Liverpool, durato ben 6 stagioni (2005-2012), Rafa Benitez ha spesso scritto pagine importanti di storia del Club: é il manager ad aver riportato la Coppa Dei Campioni a Liverpool “al primo colpo”, dopo un’attesa lunga ben 22 anni, in quella notte magica.

Il Charity Shield a Wembley (2-1 in finale contro il Chelsea) e la Supercoppa Europea del principato di Monaco (3-1 d.t.s contro il Cska Mosca) rappresentarono l’antefatto alla rimonta di Istanbul 2005.

Maggio 2006 con la Fa Cup della famosa Gerrard’s final contro gli Hammers chiude il libro dei successi di Don Rafa Benitez. Non bisogna però tralasciare il ritorno in finale di Champions League ad Atene due anni dopo Istanbul (2007), ma in quell’occasione il Liverpool subì una sconfitta 2-1 dal Milan, a mio giudizio largamente immeritata, pur se causata anche dalla scelta di omettere dalla formazione iniziale un Peter Crouch brillante, optando per un modulo tattico forse troppo cauto.

Benitez si è guadagnato il rispetto di tutti ad Anfield.

Chi non ama il tecnico spagnolo, ripete sempre che i successi con il Liverpool, condensati nei primi due anni di gestione, sono arrivati sotto l’ala protettiva dei quattro favolosi moschettieri di difesa del suo predecessore Gerard Houllier (John Arne Riise, Hyypia, Jamie Carragher, Steven Finnan).

Benitez eredita infatti da Houllier una formazione solida, e già abituata ai trionfi dopo il Treble del 2001.

Chi adora Don Rafa invece ricorda sempre che sua è la mano tattica sui giocatori, che suo è il merito nella preparazione maniacale delle partite e la firma è sua sul contratto d’acquisto di Xabi Alonso, probabilmente (o senza il probabilmente) il miglior regista di centrocampo del Liverpool dal 2005.

Per chi ama, e chi rispetta Benitez, resta però il dato di fondo di un declino lento e graduale della fase difensiva del Club sotto la sua gestione, con l’inizio di scelte di mercato assai curiose, come l’acquisto simultaneo di una sfilza di difensori mediocri (Paletta, Kromkamp, Pellegrino, Insua ecc ecc), e la misteriosissima operazione Robbie Keane, con il viaggio breve Londra – Liverpool- Londra nello spazio di appena 6 mesi per l’attaccante della nazionale irlandese, all’epoca acquistato per la bellezza di 25 milioni di sterline.

Il tuffo nel viale dei ricordi si chiude qui, adesso torniamo all’attualità….

Match Report

Gli ultimi precedenti al St James Park per il Liverpool, e per Jurgen Klopp, non sono incoraggianti.

Nelle ultime due trasferte a Newcastle, il Liverpool è uscito sconfitto rispettivamente 1-0 nel Primo Novembre 2014, e 2-0 il 6 dicembre 2015, proprio con Jurgen Klopp sulla panchina dei reds.

Per Rafa Benitez questo “è un match speciale” per ovvi motivi, e quindi c’è da scomettere che il tecnico Andaluso in queste ore sta preparando qualcosa di “tatticamente speciale” per imbrigliare il Liverpool ed imporre una partita secondo il suo stile.

Jurgen Klopp Newcastle - Liverpool

Da parte di Jurgen Klopp forse è tempo di riflettere su alcune scelte, e di concedere un pò di sano riposo ad alcuni elementi chiave apparsi stanchi e poco brillanti, come Bobby Firmino ed Emre Can, ma da un punto di vista del Liverpool il piano partita per ottenere i 3 punti è sostanzialmente semplice: per vincere a Newcastle i Reds hanno bisogno di combinare fantasia, velocità, essenzialità del gioco, con quella dose di concretezza sottoporta che a Mosca in Champions League non si è vista affatto in campo.

Così tutti i possibili piani tattici di Rafa Benitez possono facilmente saltare.

Sul fronte infortuni, la notizia è che non ci sono preoccupazioni particolari per Jurgen Klopp.

Mancheranno solo gli assenti di lungo corso, Nat Clyne, ed Adam Lallana, prossimo al rientro e come sempre in anticipo rispetto ai tempi di recupero fissati dal Club, in virtù della sua preparazione atletica sempre perfetta.

YNWA, Riccardo Leone

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