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Il Liverpool non sa più vincere

tratto da    https://lagiornatasportiva.it/burnley-liverpool-premier-league/

Dopo una settimana deludente, il Liverpool ospita oggi il Burnley per la 5°giornata di Premier League. I Reds vengono dal pesante 5-0 subito in casa del Manchester City, seguito dal 2-2 nell’esordio di Champions League contro il Siviglia. Inutile dire che la tifoseria si aspetta una pronta reazione oggi e una vittoria, possibilmente convincente. Davanti trovano, però, una tra le squadre peggiori da affrontare. Il Burnley di Dyche arriva a pari punti ed è reduce da una pesante vittoria contro il Crystal Palace. Partita fortunata ma solida quella dei Clarets la scorsa settimana. Dimostrazione del fatto che la squadra sa soffrire e gioca molto unita, traducendo sul campo il credo del proprio allenatore.

GLI OSPITI CON LA FORMAZIONE COLLAUDATA, MENTRE KLOPP CAMBIA MOLTISSIMO

Mentre gli ospiti mettono in campo la collaudata formazione che ha garantito l’ottimo avvio di campionato, Klopp decide di cambiare moltissimo. Il Burnley si affida al solito, efficace 4-4-2, con Tarkowsky a guidare la difesainsieme a Mee e Arfield, assente sabato scorso, a guidare il centrocampo. Davanti il neozelandese Wood, in cerca del terzo gol in altrettanti match giocati. I Reds, invece cambiano 7 uomini: Mignolet torna tra i pali. Lovren lascia spazio a Klavan e Moreno a Robertson. Il tecnico tedesco non cambia modulo, ma adegua gli uomini. Fuori anche Henderson e Wijnaldum per Coutinho e Milner. Davanti, vista la squalifica di Mane, Firmino si sposta sulla fascia sinistra e Sturridge funge da numero 9.

PRIMO TEMPO DIVERTENTE. IL VANTAGGIO OSPITE SVEGLIA I REDS

Il Liverpool parte con un atteggiamento molto propositivo. Sturridge sembra in ottima forma e Coutinho, all’esordio da titolare quest’anno, sembra aver voglia. Il Burnley si conferma un avversario arcigno, attento e concentrato. Gli uomini di Dyche badano al sodo e giocano semplice. I padroni di casa arrivano fino all’80% di possesso palla, ma sbattono puntualmente contro il muro avversario. Come da copione da un anno a questa parte, al primo attacco arriva il gol avversario. Su una sponda di testa innoqua, Matip si fa spostare da Wood senza riuscire a intervenire. Klavan va inpiegabilmente a raddoppiare lasciando libero un buco sul quale Robertson tarda a chiudere. Il risultato è l’inserimento di Arfield che di controbalzo riesce a tenere la palla bassa e la piazza imparabilmente alla destra di Mignolet. Gelo ad Anfield.

I ragazzi di Klopp hanno però un merito; quello di reagire subito. I Reds non si scompongono come era successo contro il City e continuano con il loro gioco. 4 minuti dopo ci pensa il solito Salah a rimettere le cose a posto. Su un lancio dalle retrovie, l’egiziano stoppa di pezzo e si stacca da Mee. Appena entrato in area scaglia un sinistro che non lascia scampo al giovane Pope, autore tra l’altro di un ottimo primo tempo. Da quì in poi, il match prosegue con lo stesso tema. Il Liverpool giunge al tiro più di 10 volte, ma non trova mai il giusto pertugio. Il Burnley si difende ordinatamente, ma soffre tantissimo. La prima frazione, molto corretta, si chiude sul risultato di 1-1.

Salah firma con un ennesima perla il pareggio

IL LIVERPOOL CI PROVA FINO ALLA FINE MA IL RISULTATO NON SI SCHIODA: E’1-1

Il secondo tempo, esattamente come la prima frazione di gioco, si svolge con un dominio dei Reds. Il Burnley non ha interesse a sprecare energie in attacco e si concentra solamente sulla fase difensiva. La cosa riesce molto bene. Tarkowsky si conferma in grande forma e non sbaglia un singolo intervento, anche quelli più complessi. Inoltre guida i propri compagni con estrema sicurezza. Ai Reds vengono concessi solo i tiri da fuori e, molto spesso, vengono ribattuti prima di arrivare in porta. Quando la palla riesce a passare è Pope a estrarre dal cilindro una prestazione maiuscola; il sostituto dell’infortunato Tom Heaton non mostra la minima sicurezza e si supera in un paio di occasioni. Decisiva la parata su un bel tiro di Alexander-Arnold e la deviazione sulla girata a botta sicura di Solanke al 90°. In questo caso ci si mette pure la sfortuna, con la traversa a dare una mano ai Clarets. Il Liverpool, nonostante il dominio territoriale, come al solito corre addirittura il rischio di perdere. Infatti, su un angolo regalato da Can e Klavan, è Mee a trovare lo spazio per un buon colpo di testa. Per fortuna dei padroni di casa anche Mignolet è attento e riesce a sventare la minaccia. Klopp manda in campo Oxlade-Chamberlain che si impegna per aiutare i compagni. Purtroppo per loro il risultato non cambia più fino alla fine del match. Finisce 1-1 ad Anfield, per lo sconforto della Kop.

Coutinho volenteroso ma si porta ancora dietro i fantasmi

AD ANFIELD IL LIVERPOOL BUTTA ALTRI PUNTI. OTTIMO RISULTATO PER I CLARETS

La sensazione al triplice fischio finale è quella di una squadra che non sa più vincere. In questa partita oltre 30 tentativi contro 3 ma solo un pareggio. Vero è che la fase difensiva del Burnley è quasi da manuale e che la coppia Tarkowsky-Mee non fa certamente rimpiangere Keane. Ma una squadra che vuole puntare a traguardi ambiziosi non può permettersi di gettare al vento punti importanti. Discorso valido sia per quanto riguarda la Premier che la Champions League. Momento di sfiducia che va assolutamente ribaltato il più in fretta possibile. L’occasione si presenterà già Martedì sera, quando i Reds cominceranno il loro cammino nella Carabao Cup. L’avversario sarà il Leicester, con il confronto che verrà bissato tra una settimana in campionato. Per il Burnley solo notizie positiva. Ancora imbattuti in trasferta (dove ha affrontato Chelsea, Tottenham e Liverpool!) e ben 8 punti che li proiettano in una posizione molto favorevole nella corsa salvezza.

di Luciano Cesc Gurioli

 

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