donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

Annunci

LFC Official Twitter
OLSC Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

La dura legge del gol (preso)

Clamoroso il liscio di Lovren

Same old story.

O, prendendo in prestito le parole di Max Pezzali potremmo dire che è la dura legge del gol. Fai un gran bel gioco, però se non hai difesa gli altri segnano…
Ieri il nostro amato Liverpool tornava in Champions League, quella competizione in cui abbiamo fatto la storia. Ad Anfield è stata una notte magica, come al solito, animata dal nostro pubblico, ancora una volta in grande spolvero. Avversario di turno il Siviglia, quegli spagnoli che qualche mese fa (perdonatemi se tronco la frase ma la rabbia mi assale al sol pensiero). Il Liverpool, però, si è dimostrato ancora dottor Jekyll e mister Hyde. A due facce: bellissimo davanti, orribile dietro. Bibolare insomma. Per commentare questo incontro basterebbe un’applicazione di statistiche. O vedere le immagini salienti della partita. Sempre e solo Liverpool. Un Liverpool convincente e dominante. Il divario tra le due squadre è stato enorme ma, ritornando all’hit di Pezzali, è un attimo prendere un’imbarcata. E così è stato. Dopo un inizio a spron battuto i nostri sono andati sotto. Come? Con un regalo di Lovren che, per l’ennesima volta, si è immedesimato in Babbo Natale e ha consegnato un bellissimo dono all’avversario di turno. L’attaccante del Siviglia non ha nemmeno dovuto scartare il pacco. Da lì è stato un monologo. Mané, Firmino, Salah e i centrocampisti a turno hanno mostrato il gioco di Klopp in tutto il suo splendore. Azioni in velocità da leccarsi i baffi, movimenti e tagli ad una velocità spaventosa e tanto altro. Il pareggio è stata la conseguenza logica, così come il vantaggio. Bobby e Momo, due che in questi frangenti si esaltano. Il Siviglia si è dimostrato poca roba, imbrigliato e incapace di ripartire. Firmino ha avuto sul suo piede dolce il match point, ma dal dischetto ha colpito sciaguratamente il palo.

Sfortunatissimo Bobby Firmino

In noi sono sorti i primi dubbi, al grido di “se non la chiudiamo stai a vedere che questi ce lo fanno…”. Detto e fatto. A pochi minuti dalla fine la nostra difesa si è aperta come le acque del Mar Rosso di biblica memoria. Le nostre velleità si sono rotte come da pubblicità Rio Mare (difesa tagliata con un grissino) ed ecco il pareggio beffa. Ancora una volta non possiamo fare altro che recriminare. Il Liverpool ha giocato un gran calcio, ci ha divertito ed è andato a un niente da una vittoria strameritata. Purtroppo, per il momento, c’è sempre un “ma” dettato da quell’incapacità cronica di difendere. Occorre correre ai ripari, sia regolando dei meccanismi che dopo anni ancora non ci sono, sia dando mano al portafoglio alla prima occasione utile. Un pareggio 2 a 2 che lascia l’amaro in bocca ma che ha dimostrato che la squadra più forte del girone siamo noi. Servirà però eliminare tutti quei “ma” che ci tormentano.

di Gianluca Pusterla

Comments

comments