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Mercato che non decolla, ma ottimo precampionato. Facciamo il punto

Salah unico grande colpo dei Reds

Salah unico grande colpo dei Reds

Cerchiamo di mettere ordine in questa sessione di mercato caotica, fatta di cifre folli, giocatori scontenti e tifoserie esigenti, che si va a mescolare con il precampionato, le varie tourneè e le prime amichevoli.

Il mercato dei Reds sembra deludente al momento; ma vediamo perchè Klopp continua ad ostentare grande tranquillità

I tifosi, dopo la qualificazione ottenuta per i preliminari di Champions League nell’ultima giornata dello scorso campionato, sono subito stati colti da grande entusiasmo; esaltati dall’accordo che sembrava ormai cosa fatta per van Dijk, iniziavano ad intravedere le basi per un sontuoso calciomercato, che dalle parti del Merseyside non si vede da tempo. Ed invece, ad oggi, gli acquisti del Liverpool sono fermi a tre: Salah è il vero colpo al momento, con l’egiziano, tra l’altro, capace di impressionare letteralmente anche i più scettici che lo vedevano solo come un doppione di Manè nelle prime amichevoli, mostrando un affiatamento coi compagni con i quali sembra giocare già da un paio d’anni; un altro innesto, importante, è stato Andy Robertson, sulla cui operazione vale la pena soffermarsi. Lo scozzese rappresenta il profilo ideale per il ruolo di terzino sinistro di cui Klopp aveva bisogno: giovane, propositivo, gran crossatore e grande voglia di mettersi in mostra. La proprietà in questo caso ha, a mio parere, operato molto bene, acquistandolo e, nello stesso giorno, cedendo all’Hull City Kevin Stewart, già dato per partente e versando, quindi, nelle casse delle Tigers, la cifra irrisoria di circa 4 milioni di Euro, ma riempiendo un buco che ha rappresentato per tutta la passata stagione, uno dei problemi maggiori. L’ultimo innesto è, in realtà, il primo movimento di mercato che il Liverpool ha compiuto quest’estate e si tratta di Dominik Solanke, svincolato da un Chelsea che non ha creduto in lui, e che si è da subito dimostrato, sia fisicamente che tecnicamente, pronto a giocarsi un posto in prima squadra, soprattutto dopo un’Europeo vinto da protagonista con la selezione Under 21 dell’Inghilterra a Giugno.

Ad oggi anche il mercato in uscita è piuttosto fermo, con le uniche cessioni di Lucas Leiva alla Lazio e proprio di Stewart in Championship (plusvalenza di circa 6 milioni oltretutto dato che era stato prelevato a parametro zero), oltre a diversi affari minori che riguardano prestiti di ragazzi dell’Under 23

Di certo non mancano gli interessamenti da parte delle altre squadre, due su tutti Emre Can per cui la Juventus ha offerto 30 milioni e Coutinho che aveva prima catturato l’attenzione del PSGe, più recentemente, quella del Barcellona alla disperata ricerca di un sostituto per l’ormai partente Neymar. In entrambi i casi la società, con Klopp in prima persona hanno perentoriamente fatto muro, rendendo celebre nell’ambiente la frase “not for sale“.

I più grossi rammarichi, che hanno smorzato l’entusiasmo della tifoseria, sono i due obbiettivi principali, apertamente dichiarati, ovvero Naby Keita, centrocampista del Lipsia autore di una sontuosa stagione in Bundesliga, fatta di corsa, gol e assist, e Virgil van Dijk, roccioso difensore del Southampton. Casi molto simili questi, che vedono entrambi i giocatori avere l’accordo per il trasferimento dopo aver a lungo colloquiato dirattamente con Klopp e essere molto scontenti negli attuali club, rei di non permettergli la partenza.

Mentre per il compagno di nazionale di Manè sembra essersi definitivamente arenata la trattativa, dato il continuo quanto inconcepibile gioco al rialzo del Lipsia (con l’offerta arrivata fino a circa 80 milioni che rappresenta poco meno del doppio della cifra alla quale saranno costretti a cedere il giocatore nel 2018), che ha rifiutato di vendere il giocatore incurante della sua volontà, per il difensore olandese sembrerebbe ancora aperta la pista, visto che il diretto interessato ha ripetutamente fatto presente ai Saints il desiderio di lasciare il suo attuale club, al punto di essere disposto a rinunciare a 5/6 milioni riguardanti il bonus lealtà, pur di approdare ad Anfield. L’impressione è che, seppur non nei tempi auspicati a inizio mercato, l’affare possa comunque andare in porto.

Jurgen Klopp si è sempre mostrato sorridente e, soprattutto, ha continuamente dichiarato di sentirsi tranquillo. Provando ad interpretare i suoi gesti e le sue parole viene a galla una quasi incondizionata fiducia verso tutto ciò che lo circonda, partendo in primis dai giocatori, fino alla proprietà; la rosa a sua disposizione gli pare molto competitiva e si sente seguito da tutti i ragazzi (con le eccezioni Markovic e Sakho che infatti sono sul mercato) che non ha esitato a definire come “assoluti professionisti” aggiungendo, inoltre, di “essere fortunato ad allenare un gruppo come questo“.

Ovunque stadi pieni Reds All Over The World

Amichevoli e tourneè: come sta procedendo la pre season

E’passato ormai un mese da quando Melwood ha visto fare ritorno dalle vacanze i propri beniemini e ci sono già numerosi spunti di cui discutere.

Sotto il profilo dei risultati il lavoro svolto sembra ottimo, sia dal punto di vista delle prestazioni, sia per quanto riguarda la condizione fisica. Si è iniziato con una prima sgambata con il Tranmere Rovers, seguita dall’incontro con il Wigan in cui molti titolari erano assenti, per poi trasferirsi ad Hong Kong per prendere parte alla Premier League Asian Trophy, vinta battendo prima il Crystal Palace e poi il Leicester in rimonta.

I tifosi sognano…

Dopodichè, al ritorno in Europa, ci si è spostati in Germania per intensificare il livello fisico/atletico degli allenamenti ed affrontare prima l’Herta Berlino in amichevole (vittoria per 3-0) e, proprio all’inizio di Agosto, partecipare alla più prestigiosa Audi Cup. Nel primo match, giocato contro i padroni di casa del Bayern Monaco, i Reds hanno dato una dimostrazione di forza dominando in lungo e in largo i tedeschi e guadagnandosi la finale con un secco 3-0; dopo 24 ore, nella finale contro l’Atletico Madrid, è stata mandata in campo una formazione molto sperimentale, zeppa di giovani che hanno dato vita a una partita poco spettacolare ma combattutissima, persa solamente ai rigori.

Da queste prime partite sono emersi diversi fattori: il primo è che quest’anno ci saranno non due, ma tre portieri a contendersi il posto da titolare, accertato che Danny Ward, dopo la buonissima stagione con l’Huddersfield, sembra in grado di insidiare Mignolet e Karius. Inoltre bisogna dare atto alla coppia di centrali Matip-Lovren ha raggiunto un ottimo livello di affiatamento, ma che al contrario, Klavan e Joe Gomez sembrano ancora molto in ritardo e invogliano i tifosi a spingere per l’inserimento di van Dijk. Alexander-Arnold è già una bella realtà ed Alberto Moreno, dato per partente da Giugno, pare aver ritrovato quegli stimoli che sembravano smarriti.

Il centrocampo è piuttosto valido, ma l’impressione è che, nonostante la buona crescita di Grujic ed Ejaria, forse quel tassello in più farebbe davvero comodo per una stagione ricca di impegni come quella che ci si appresta ad affrontare. In attacco, invece, tutto ruota a meraviglia finora, con l’inserimento di Salah più veloce del previsto e il recupero di Manè che già si è dimostrato di categoria superiore. Tutti gli attaccanti hanno già trovato la via del gol in queste partite; un segnale molto positivo sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello psicologico.

Proviamo a spiegare perchè si sente la “mano di Klopp” in questa estate così importante

Se proviamo a superare quel velo di superficialità che fa parte del tifoso e cerchiamo invece di capire il momento approfondendo il tutto, possiamo capire il perchè in tutta questa sessione di mercato la mano del nostro allenatore si sente ed è ben tangibile.

Jurgen Klopp non è un manager normale: è assolutamente unico e distribuisce questa sua unicità in tutti gli aspetti che riguardano il club, ma ha una prerogativa che viene recepita a pelle: vuole creare un ambiente familiare, in cui tutti, più che remare dalla stessa parte, devono avere la voglia di remare dalla stessa parte. Lui crea un rapporto col gruppo e anche personale con i giocatori, ma non si ferma qui; la famiglia comprende il suo staff, la società e tutti i tifosi. E’questa la caratteristica che lo accompagna fin dai tempi di Mainz, quando per portare la squadra ala promozione in Bundes, portò tutti in ritiro in Norvegia in modo da rafforzare il gruppo tra i fiordi congelati; per passare poi al sorprendente Borussia Dortmund, con i quali ruppe l’egemonia del Bayern; ad arrivare fino a quì, dove si è posto l’obbiettivo di riportare il Liverpool dove merita e di conquistare trofei.

Sul mercato in molti si chiedono ancora perchè non si sia passati al “Piano B” invece che perdere tempo con Keita e van Dijk. La risposta è sempre la stessa: il tedesco non ha nel suo repertorio il concetto di “compra tanto perchè devi comprare“, ma vuole solo giocatori con cui ha parlato e che sente vogliosi di giocare per lui e, soprattutto, per la maglia. Non ha bisogno di spendere 80 milioni per la prima donna che rischia di destabilizzare il gruppo e non ambientarsi. A lui servono uomini che giocano uno per tutti, che si sacrificano e se non si riescono ad avere, l’impressione è che si potrebbe davvero rimanere con questo assetto. La società, a mio parere, non ha grosse colpe: è stata data fiducia incondizionata al manager e si stanno rispettando le sue direttive; oggettivamente le offerte di circa 80 milioni per un difensore (ricordiamoci lo stupore l’estate scorsa quando il City pagò 50 milioni Stones) e di altri 80 per un centrocampista, sono un grande sforzo a livello economico. Purtroppo il Liverpool ha avuto a che fare con due società non proprio gemellate, per usare un eufemismo, che hanno giocato al rialzo.

Fondamentalmente si starebbe tutti molto più sereni se la saga van Dijk subisse una decisiva svolta o se almeno non mancasse così poco all’inizio di una serie di partite cruciali, ma i progressi ci sono e si vedono dalle prime partite, per cui, a noi tifosi, non resta che aspettare e avere fede.

-Cesc-

tratto dal blog http://redmancesc.simplesite.com/

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