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Il Dream Team dell'Official Liverpool Supporters Club Italy

Il Dream Team dell’Official Liverpool Supporters Club Italy

10/06/2017: OLSC Italy campione al torneo Italian Connection. Quella di ieri non è stata solo una vittoria in un torneo di calcio a 7. Rappresenta qualcosa di importante per il nostro branch e il raggiungimento di un traguardo. Un percorso nato grazie alla bravura di Nunzio Koprule Esposito che si è affidato a Massimo Il Masche per la gestione della squadra di calcio di rappresentanza. Il Masche, ormai per me un fratello, è la persona adatta a gestire tutto e tutti, persona splendida, mai sopra le righe, umile e paziente. La vittoria è soprattutto sua. Quest’anno ha voluto che fossi lì ad allenare con lui, dopo essermi occupato più che altro dell’organizzazione negli scorsi anni. E allora quella di ieri è stata una giornata incredibile, di grande tensione, divertimento, caldo e alla fine grandissima gioia (nei video dei rigori si vede che sono il primo matto che corre verso il nostro portiere ad abbracciarlo alla fine…). È la vittoria di tutto il branch, non è demagogia. Lì eravamo una quindicina, ma rappresentavamo tutto il gruppo.

Massimo Mascheroni il Manager del Dream team con Andrea Ciccotosto assistane Player Manager

Massimo Mascheroni il Manager del Dream team con Andrea Ciccotosto assistant Player Manager

Ed è stato un enorme piacere vedere i messaggi di chi incitava su Whatsapp e Facebook. Per non parlare del supporto dato da chi era presente al campo, come Marco Zanga e Gianluca Di Giovanni (simpatici e soprattutto sobri). E il merito va anche ai ragazzi che hanno partecipato negli anni scorsi, perché hanno aiutato la squadra a definirsi. Grazie al nostro portiere Roberto Palafreni, una sicurezza, decisivo in varie occasioni con grandi parate e poi con il rigore parato in finale, oltre ad essere una gran persona. Al capitano Mattia Caslini, muro in difesa e anima della squadra. A Gianluca Pusterla, al suo primo torneo, venuto dalla Svizzera per dare qualità e classe alla difesa, l’unico a non abbandonare mai il campo. A Marco Zito, giocatore fondamentale, vero jolly bravissimo in tutte le zone del campo. A Davide Passalacqua, persona speciale, gran giocatore che ha aggiunto negli ultimi due anni esperienza e soprattutto carisma. Quel “cucchiaino” ai rigori di ieri rimarrà negli annali… un pazzo totale. Ad Andrea Caleffi, colonna portante della sezione bergamasca del branch, da poco diventato papà, grande tecnica e ottima spalla per il bomber Danesi. A Fabio Danesi, attaccante alla Robbie Fowler (cit. Nunzio), che ci ha portato alla vittoria grazie ai suoi 7 goal (3 anni fa ne fece 15…). A Christian Ratti e Andrea Tedone, al primo anno al torneo, venuti da Genova a portare qualità in campo e fuori, due ragazzi fantastici. A Frank Carnovale, parlando di Genova, colonna portante del branch, uno di quelli che più si meritano la vittoria di ieri, grandissimo uomo e tifoso dei Reds. A Felice Senese, per il quale ieri sono stato stracontento di aver avuto l’idea di farlo entrare in campo a 3 minuti dalla fine del match con lo United, e lui ha segnato un goal storico. Si è ripetuto poi con il rigore in finale, dopo non aver giocato, solo uno con il suo carisma poteva farlo. Meritatissimo. Ad Andrea Viviani, vero surplus della squadra di quest’anno, portato da Marco Zanga, giocatore giovane ed eccezionale, che con il suo gran goal dell’1 a 1 all’ultimo minuto della finale ci ha fatto vivere un sogno. Meritato il premio di miglior giocatore del torneo. Si riparte da lui l’anno prossimo. Mi fermo qui. Un traguardo raggiunto, il primo di una lunga serie per questo branch meraviglioso. YNWA.

di Andrea Ciccotosto

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