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Coutinho finalmente di nuovo protagonista

Coutinho finalmente di nuovo protagonista

Il campionato ormai è agli sgoccioli e il Liverpool, dopo un milione di emozioni contrastanti che hanno caratterizzato la sua stagione, è ad un bivio: battere il West Ham e dare il (quasi) colpo definitivo alla corsa Champions, oppure tornare a casa a testa bassa, come purtroppo capita da molti anni. Le due squadre arrivano a questa partita con motivazioni opposte: il West Ham, imbattuto nelle ultime 5 partite, ha raggiunto la salvezza battendo in casa gli arci-rivali del Tottenham e non ha nulla da chiedere al campionato, inoltre ha tantissime assenze per infortunio tra cui Carroll e Antonio. Noi arriviamo zoppicando dopo una partita scialba ad Anfield col Southampton, ma da ben 3 successi consecutivi fuori casa e imbattuti nelle trasferte londinesi di quest’anno, anche se con la brutta notizia dell’assenza di Firmino che si aggiunge alla lista infortunati.

Le formazioni:

West Ham (3-4-2-1): Adrian; Fonte, Reid, Collins; Byram, Fernandes, Nordtveit, Cresswell; Lanzini, Ayew; Calleri.

Liverpool (4-3-1-2): Mignolet; Clyne, Matip, Lovren, Milner; Coutinho, Emre Can, Wijnaldum; Lallana; Sturridge, Origi.

Klopp non ha altra scelta: si deve attaccare e vincere e quindi torna a quel modulo che tanto ci fece sognare nell’anno di Rodgers e Suarez, il  4-3-1-2 “a rombo” o “diamond”  con Coutinho nel ruolo di mezz’ala e Lallana dietro le punte Sturridge e Origi. Si parte molto forte e i primi ad avvicinarsi al goal sono gli Hammers che con Byram, lasciato colpevolmente solo da Milner sulla destra, sfiora il palo con un bel destro rasoterra. Non si fa attendere però la nostra risposta con Matip che su angolo di Coutinho schiaccia bene la palla che però si stampa sulla traversa. Nemmeno il tempo di recriminare che un minuto più tardi Fernandes si vede respingere il suo gran destro da fuori da Mignolet in angolo. E’ un batti e ribatti, sembra che ogni attacco di entrambe le squadre porti a delle occasioni da goal. Ci provano Milner e Coutinho senza fortuna, fin quando arriva l’episodio che sblocca la partita e che potrebbe significare una stagione intera: su rilancio di Mignolet, Coutinho prende palla nella sua metà campo e senza pensarci due volte lancia splendidamente Sturridge in campo aperto tenuto in gioco da un disastroso Fonte. L’attaccante inglese salta Adrian e porta i Reds in vantaggio, sfoggiando la sua celebre esultanza.

Sturridge apre le marcature

Sturridge apre le marcature

Si scioglie la tensione, la travelling Kop ruggisce. E’ il suo settimo goal in stagione, terzo in Premier League. Ma, come detto, entrambe le squadre danno l’impressione di poter segnare e il West Ham ci va davvero vicino quando, nel finire del primo tempo, Ayew, lasciato tutto solo da Lovren nell’area piccola su calcio d’angolo incredibilmente colpisce il palo da un metro di distanza per ben due volte, fin quando la palla rotola fra le braccia di Mignolet. Incredibile. Si va a riposo con uno spavento non da poco. Il secondo tempo i nostri, oggi in verde fosforescente, sembrano intenzionati a chiudere i conti e nel giro dei primi 2 minuti hanno ben quattro occasioni per metterla dentro ma Adrian è super, negando il goal prima a Origi poi a Lallana e Sturridge. Bilic, tecnico degli Hammers, capisce che deve cambiare e al 53’ toglie Calleri e Fonte inserendo Feghouli e Fletcher. Ma è ancora il Liverpool che spinge e al 56’ Wijnaldum, un po’ in ombra fino a quel momento, lascia partire una saetta da fuori area che si stampa nuovamente sulla traversa. L’azione prosegue e la palla viene raccolta da Coutinho che con una serpentina delle sue lascia impietriti Nordtveit e Reid e dal limite insacca nell’angolino basso per il 2-0. Giocata da fuoriclasse per il brasiliano e Liverpool naviga a gonfie vele. 61’: angolo per il West Ham, la palla è indirizzata verso Reid che viene colpito al volto da Wijnaldum con il braccio, l’arbitro lascia continuare tra le proteste e sul contropiede seguente Wijnaldum stesso serve Coutinho in area che salta Collins come un birillo e fionda la palla nel sacco per il 3-0 Reds. E’ il dodicesimo goal in Premier per il brasiliano che corona una prestazione stellare nel nuovo ruolo centrale che Klopp sta pensando per lui, ruolo in cui ha già dato spettacolo ai tempi di Rodgers. Siamo un fiume in piena, il West Ham non ne ha più, e Origi al 65’ colpisce la terza traversa di giornata con un bel destro da fuori. Il poker arriva al 75’ quando Sturridge salta sulla destra l’avversario e mette una bella palla in mezzo che Lallana prova a gestire ma che invece Adrian respinge sui piedi di Wijnaldum che tirando, male, serve inavvertitamente Origi che la mette dentro da due passi. La partita praticamente finisce qui. Da segnalare la meritata standing ovation concessa da Klopp a Sturridge che lo sostituisce con Lucas; prova da incorniciare per l’attaccante inglese che aumenta i rimpianti di non aver goduto appieno un giocatore tra i migliori della Premier, dotato di un talento indiscutibile ma che purtroppo da solo non serve quando il fisico non regge. Prova di maturità superata quindi per i nostri, che sotto pressione questa volta non sbagliano e si sbarazzano di un avversario che non batteva da 5 gare tra campionato e coppe. Ora c’è l’ultimo ostacolo, il Middlesbrough già retrocesso ad Anfield, e finalmente si potrà tornare tra i grandi del calcio europeo, in quel palcoscenico  dove,  in Inghilterra, siamo gli attori principali da sempre.

di Gabriele Kopite Ventola

Comments

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  • giovannireds

    Importantissima vittoria che serviva assolutamente per la corsa alla champions, ora speriamo in un regalo da parte del rognoso Pulis contro il city!!!
    COYR!!!!!