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Quattro finali di coppa….

Quarto di finale, semifinale e finale, tutte in partita secca. Questa è il cammino del Liverpool per raggiungere il titolo della qualificazione diretta alla prossima Champions League, unico traguardo ancora rimasto ai Reds in questa stagione abbastanza nebulosa, che potrebbe trovare una luce alquanto splendente in caso di arrivo nelle top3 della Premier.
Servono però tre vittorie per arrivare al grande traguardo, perchè dietro ci sono le due squadre di Manchester che sono pronte al sorpasso e hanno ancora il bonus della partita di recupero per poter mettere ancora più pressione ai figli di Anfield.
Un eventuale quarto posto garantirebbe comunque la qualificazione alla Champions League, ma dovendo passare dai temibili preliminari, da giocare in piena estate e con la possibilità di veder sfumare la gloria e i soldi dell’Europa dei grandi senza averla neanche sfiorata.
Spazio allora alla prima delle tre partite decisive, domani ad Anfield contro il temibile Southampton, che quest’anno ha già fatto un brutto scherzo eliminando i Reds dalla semifinale di Coppa di Lega e in generale è sempre stato un avversario ostico, visto che nelle ultime due stagioni non è mai uscito sconfitto.
Il Liverpool è reduce dalla fondamentale vittoria di Watford, decisa da una perla straordinaria di Emre Can, unica luce in una giornata alquanto buia, sia dal punto di vista del gioco che nella concretezza e intensità, ma soprattutto per il bollettino infortuni ancora pieno, con il forfait di Coutinho per un problema al piede, che sicuramente lo terrà fuori dalla sfida di domani.
Klopp deve reinventare l’attacco perchè dei tre titolari l’unico disponibile è Firmino, che dovrebbe scalare nella posizione di Coutinho lasciando il centro al vincitore del ballottaggio tra i due grandi delusi della stagione, Sturridge e Origi, entrambi notevolmente sotto par nelle prestazioni, nelle presenze e soprattutto nei goals.
Il belga ha avuto la chance di giocare titolare le ultime cinque partite, ma non ha mai segnato e contro il Watford e il Palace è sembrato molto lontano dal poter essere un fattore sia nel gioco che sottoporta. Non a caso l’ultimo goal lo ha fatto nel derby, da subentrato che sembra essere il suo habitat migliore, a differenza delle volte in cui è partito dall’inizio deludendo il più delle volte.
Il nazionale inglese ha giocato 39 minuti negli ultimi tre mesi e come al solito lo si vede più in infermeria che in campo, ma in queste tre partite fondamentali potrebbe essere un valore aggiunto di assoluto livello da usare e Klopp, pur non amandolo, sa che Sturridge se motivato è in grado di risolvere qualsiasi partita.
L’ultimo componente del tridente sarà il recuperato Lallana, parso in buona condizione contro il Watford quando è subentrato a Coutinho, e vero ago della bilancia della stagione Reds, visto che in sua assenza la squadra ha sempre faticato molto.
Il Southampton ha subito due goaleade contro Manchester City e Chelsea nelle ultime settimane e sicuramente non attraversa il suo miglior periodo, perciò è importante segnare e segnare ancora, sia per portare a casa la vittoria che per tenere in piedi la differenza reti nella corsa alla Champions, in un eventuale arrivo in parità.
La differenza reti però si mantiene viva anche con la solidità difensiva, che quest’anno difficilmente si è vista, soprattutto in casa e soprattutto contro le squadre di medio bassa classifica. I Saints hanno più goal in trasferta che in casa in questa stagione e nelle ultime cinque lontano dal St.Mary’s ha segnato10 goal, pertanto la fase di non possesso sarà fondamentale per il risultato finale e la soluzione Leiva mediano con Can a fianco e Wijnaldum a svariare tra centrocampo e trequarti sembra aver dato equilibrio, visto il clean sheet strappato nell’ultimo turno. Lovren e Matip sono chiamati a dimostrare di poter essere la coppia titolare del Liverpool del futuro e tenere la museruola all’attacco del Southampton potrebbe dare una grande inerzia per le prossime decisive partite.
Un attacco che vedrà al centro quel Manolo Gabbiadini che aveva incantato nelle sue prime partite in Premier, ma che negli ultimi due mesi si è bloccato, sia per problemi fisici sia perchè le difese hanno imparato a conoscerlo e fermarlo e tutti sperano che anche quella dei Reds riesca nell’intento, lasciandolo a bocca asciutta.
Puel è alle prese con tanti forfait e con un periodo tutt’altro che positivo che ha scalfito la sicurezza di poter essere il manager dei Saints anche nella prossima stagione.
Ha bisogno di risultati per chiudere bene la stagione e la partita di Anfield sarebbe perfetta per rientrare nelle grazie della dirigenza, perciò il suo 433 molto offensivo, tecnico, veloce e verticale, deve essere anestetizzato fin dall’inizio dai ragazzi di Klopp, con una pressione massiccia sulla mediana, che regalerebbe ripartenze importanti dove il Southampton va sempre in grande difficoltà, oltre che sui possibili lanci dalla difesa spesso usati come prima arma di gioco, regalando pochi spazi alle giocate tecniche e rapide di 1vs1 di Tadic e Redmond sulle fasce, nonché alle eventuali sovrapposizioni di Bertrand a sinistra (fondamentale la catena Lallana, Can, Clyne).
Klopp vuole la vittoria, tutti vogliono la vittoria, ma le insidie sono dietro l’angolo e la spinta di Anfield sarà vitale perchè senza il ruggito della gente di Liverpool la squadra si smarrisce e finisce per regalare partite come quella contro lo Swansea e il Crystal Palace.
La prima partita ad eliminazione diretta nella corsa al terzo posto è alle porte, la gente di Liverpool e tutti i tifosi Reds in giro per il mondo vogliono riascoltare la musica della Champions, i ragazzi e Klopp hanno una missione e devono portarla a compimento.

Teo Peruzzi

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