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Segni del destino…

Se nella vita quotidiana i segni del destino sono tangibili, allora la traversa piena centrata da Prodl del Watford al 94′, con il punteggio ancora in bilico per i Reds, ha davvero un grande significato simbolico. Una grande paura finale, che scende il sipario su una vittoria esterna del L’Pool assolutamente fondamentale nella corsa alla Champions League. Tre punti di platino che difficilmente riusciremo a goderci ancora per molte ore, dato che lo spettro della clamorosa beffa ha sorvolato il prato del Vicarage Road durante la tiepida serata primaverile di Londra. Alla fine, tutto è bene ciò che finisce bene: il Liverpool porta a casa un clean sheet cruciale, ed una vittoria d’oro (0-1) al cospetto di un Watford messo in imbarazzo nella costruzione del gioco da un Liverpool molto aggressivo, ma poi capace nei minuti finali di buttare in campo agonismo e forza fisica sui palloni alti, approfittando anche dell’usuale incapacità dei reds, di “ammazzare” le partite.

infortunio a coutinho

 

Eppure la notte, nel cuore del sud di Londra, non era iniziata sotto una buona stella per il Liverpool. Un infortunio piuttosto prematuro di Coutinho, dopo un bruttissimo contrasto di Prodl clamorosamente ignorato dal direttore di gara, certamente ha fatto affiorare nella mente di tutti tanti timori. Rinunciare al mago brasiliano, e ai suoi potenziali colpi di genio, in uno dei match più importanti della nostra stagione, non è proprio il miglior modo di cominciare. Il primo cambio di Klopp é forzato: Lalls, di ritorno da un lungo infortunio, prende il posto di Cou in attacco nel solito 4-3-3 di Klopp, accanto a Firmino ed Origi. Il solito trio di centrocampo delle ultime partite Can, Lucas e Giorgino completa la nostra formazione, che presenta il quartetto titolare di difesa, privo di assenze, ossia Clyne, Lovren, Matip, Milner. Il primo tempo non é ricco di spunti di cronaca: il L’Pool non vuole strafare ma bada al sodo. I Reds cercano di mantenere la concentrazione e di commettere errori tattici. L’idea è di non concedere mai agli Hornets un’impostazione pulita della palla, sporcando quasi ogni inizio di azione con molto pressing, mentre la difesa spessa tento di alzare la linea. Lovren marca quasi a uomo Troy Deaney per tutta la partite, non consentendo quasi mai all’attaccante inglese, abilissimo nelle sponde, di innescare la manovra dei padroni di casa. Il primo squillo arriva per il Watford, con Lalls, che al 20′, dopo una respinta corta, si coordina bene da fuori area rilasciando un bel tiro di collo piede che scavalca Gomes ma si stampa sulla traversa. Non succede moltissimo, ma alla fine è un primo tempo nel segno di Emre Can, sempre abbastanza “pesce fuor d’acqua” nei compiti di regista, ma molto accesso nelle proiezioni offensive: é lui che cerca di capire se Gomes è sveglio con un bel rasoterra a sorpresa, ed è sempre lui al 47′, ad inventarsi con una bycicle kick spaziale per tempo e coordinazione, quello che forse è il goal dell’anno nella Premier (0-1). Una rete stupenda, oltre che pesantissima: l’abbraccio con Klopp sulla linea laterale testimonio il feeling tra giocatore ed allenatore.

La ripresa è l’opposto del primo tempo, per ritmo ed intensità. Il campo si apre sempre di più, mentre il Watford si allunga in fase offensiva: al Pool manca quel colpo del ko per ammazzare definitivamente la partita. Sabato sera, siamo stati tutti testimoni del KO di Wembley, nel mondiale pesi massimi, inflitto da AJ Joshua a Wladimir Klitschko: ma il Vicarage Road purtroppo per noi non è wembley e ci tocca soffrire fino in fondo.

Al 60′ Origi, anche stasera molto evanescente, viene innescato bene in profondità “sulla volata” con i centrali del Watford: l’attaccante belga, per una volta elude bene la difesa, ma quasi al cospetto di Gomes, seppur leggermente defilato, calcia debolmente e senza troppa convinzione tra le braccia del portiere. Intorno al 70′, la palla per congelare definitivamente la partita: azione di rimessa con il Watford incredibilmente sbilanciato tutto in avanti, il Liverpool chiude un contropiede in superiorità numerica con un cross basso per Lalls, che deve solo controllare palla e calciare in rete un pallone comodissimo, ma purtroppo il nostro infaticabile centrocampista manca clamorosamente un controllo di palla estremamente facile per un giocatore del suo livello, permettendo al Watford di rifugiarsi in corner. Mano a mano che lancette scorrono con il risultato campo aperto, iniziano a serpeggiare timore ed incertezze mentre i padroni di casa intensificano le operazioni in attacco, traendo anche coraggio dalle nostre occasioni sprecate. Alla fine non è che sono molti i veri pericoli creati a Mignolet, che peraltro sbroglia benissimo il lavoro di “ordinaria amministrazione” sui traversoni in area, con una serie di uscite in presa ottime.

Il fatto è che dentro lo stadio si crea un’atmosfera poco propizia per noi, negativa, con gli uomini di Mazzarri che iniziano a crederci mentre il Vicarage Road fa crescere il suo supporto alla squadra. Clyne ha un’incertezza in disimpegno, dalla sua zona parte così un traversone lungo in area che la nostra linea difensiva non riesce ad allontanare in modo definitivo: sulla respinta dal limite dell’area Kapoue’ fa partire un tiro potentissimo che forse Mignolet devia sopra la traversa con la punta delle sue dita. Sturridge sostituisce all’82’ Origi, e pochi minuti dopo, si rivede una tipica serpentina stretta tra ben tre uomini in area tipica dell’attaccante inglese, che si conclude con un tiro di precisione che Gomes vede con suo grande sollievo uscire dal campo dopo una deviazione non proprio molto decisa. Si tratta dell’ennesimo urlo smorzato della serata. Poi, al minuto 94, la solita, clamorosa beffa sembra materializzarsi, il same old Liverpool è davvero molto vicino, davanti ai nostri occhi quando Jimbo, in modo piuttosto misterioso decide di temporeggiare e lasciare agli avversari un cross comodo, preciso e facile da fondo: si tratta di un pallone molto complicato per la nostra linea difensiva perchè tutto il Watford o quasi è dentro la nostra area in una posizione “frontale” rispetto alla palla: il tiro al volo di Prodl sbatte contro la traversa, pareggiando il conto dei legni. E’ stato davvero il sospiro di sollievo più lungo di tutta la stagione.

Vietato abbassare la guardia: ancora tre finali di Coppa da giocare, prima di tagliare il traguardo. Il destino però, una volta tanto, sembra fare tifo per il L’pool. Non dobbiamo deludere il destino. Come On Reds.

YNWA, Riccardo leone

Comments

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  • giovannireds

    Bella partita, tirata soprattutto nel primo tempo con un watford sempre sveglio e pronto a colpire, bellissimo il gol di emre can da cineteca!!!!! Peccato non aver chiuso la partita nel secondo tempo e farci vivere sempre i soliti brividi!!!!!