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Finalmente! Ora non fermiamoci

Branch vs Burnley

Era ora. Ormai la paura di affrontare le partite contro le, così dette, piccole squadre, era quasi diventata più di grande di quella per gli scontri diretti. Oggi, questa paura è stata per lo meno arginata con questa vittoria. Anche se si è manifestata, eccome se si è manifestata.

Infatti, quando dopo neanche 7 minuti di gioco, il pallone di Lowton taglia completamente la nostra difesa e Barnes lo mette comodamente alle spalle di Mignolet, i pensieri negativi legate alle troppe brutte figure di questo 2017, continuavano a impestare le nostre menti e a farci imprecare per la pessima gestione di questo tipo di partite nel girone di ritorno.

Oltre all’episodio del gol a freddo, per quasi tutto il primo tempo i Reds sono stati tenuti sotto scacco dal Burnley, che ha dimostrato di non essere venuto nel Merseyside per una scampagnata domenicale, tutt’ altro. Approccio sicuramente da rivedere per gli uomini di Klopp, che, come da copione, sembravano solo parenti dei giocatori che hanno battuto l’ Arsenal una settimana fa. Prima frazione quasi completamente da dimenticare, se non fosse che, poco prima dell’intervallo, Gini Wijnaldum riesce (anche con un po’ di fortuna, che negli ultimi mesi è mancata) a portare la partita sull’ 1-1, punteggio che andava sicuramente stretto ai Clarets per quanto fatto vedere sino ad allora.

Nel secondo tempo, il Liverpool riesce a organizzarsi un po’ meglio, grazie anche ad una lieve stanchezza manifestatasi negli avversari. La squadra di Dyche, in ogni caso, in fase difensiva sembra poter essere impenetrabile, quindi si doveva cercare di sorprenderli da fuori. Ed Emre Can, con un velenosissimo tiro rasoterra dai 25 metri, sorprende Heaton e a firma il 2-1 allo scoccare dell’ ora di gioco.

Emre Can firma il raddoppio

Emre Can firma il raddoppio

Da lì, ancora tanta, troppa, sofferenza (menzione speciale per Mignolet, oggi fondamentale), ma ciò che contava è stato finalmente raggiunto.

Non battevamo una squadra, che non fosse tra le prime 6, dal Boxing Day. Un 4-1 contro lo Stoke City. Da allora, contro le grandi si è sempre fatto punti, pareggi o sconfitte, mentre con le piccole, tolto il pari (amaro) di Sunderland , soltanto sconfitte.

Un trand che, comunque, è anche un po’ la maledizione storica di questa squadra nelle ultime stagioni. Tanti allenatori, negli ultimi anni, hanno cercato l’ alchimia giusta per fare in modo di avere la stessa continuità tra big match e partite contro squadre non blasonate, ma, sinora, nessuno è riuscito a pieno a curare questa “patologia” dei Reds.

Quindi, tornando a oggi, non possiamo dire che sia stata la partita perfetta, però si è visto finalmente cinismo, fondamentale per chi vuole puntare a vincere qualcosa.

Teniamoci stretti i 3 punti. I quali per lo meno, ci consentono di avere chanches per andare in Champions e, perchè no, sperare nel secondo posto. Già da domani dovremmo pensare all’ ennesimo capitolo della sfida Liverpool – Manchester, sponda Blue. Ancora una volta sarà una battaglia, e possiamo stare certi che il comandante Jurgen Klopp sarà in prima linea per combattere su ogni centimetro, per conquistare una trincea che risulterebbe preziosissima per. A noi, non resta altro che supportare chi indosserà la nostra maglia iridata.

di Gioele Putzolu

Comments

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  • giovannireds

    bella reazione della squadra,sono contento,ci voleva proprio questa svolta,molti brividi nel finale, ma possiamo ritenerci soddisfatti,da sottolineare 2 assist di origi, WE GO AGAIN!!!!