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Cenerentola in rosso….

C’era una volta. Cosi’ reciterebbe secondo la migliore tradizione fiabesca,l’incipit di una favola intitolata “Leicester City, storia di una Cenerentola al gran ballo di corte”. Narrerebbe, quella favola, di come il Leicester Cenerentola, indossato l’abito piu’ bello che una fata buona sotto le mentite spoglie di un destino calcistico dall’aria demode’,gli aveva cucito indosso, si recasse al gran ballo della Premier, e si insediasse nel castello fatato del reame,sposa di un affascinante principe azzurro, sedendosi sul trono tempestato d’oro dell’Inghilterra calcistica. In un immaginario seguito della celebre favola di Perrault, Cenerentola viene ripudiata dal principe, il loro amore usurato dal tirannico tempo che ogni cosa distrugge, e finisce per tornare nella casa paterna, nel bosco dei ricordi, per terminare i suoi giorni nella malinconia di cio’che fu. Perche’,si sa, le favole non hanno sempre lieto fine. E dopo lo scintillio nel quale, avvolta dalla polvere magica di un annata irripetibile, la squadra che fu di quell’uomo dolce, e dallo sguardo perso nell’antico di qualcosa che vive solo nella fantasia di chi ama questo sport, e che risponde al nome di Claudio Ranieri, aveva vorticato invincibile, danzando vittoriosamente con ciascuna della piu’ titolate formazioni d’Albione, fino a scrivere il finale magico,ecco che ora quella squadra, il Leicester, ha perduto la scarpetta di cristallo,allo scoccare della inevitabile mezzanotte che sempre arriva. Per non piu’ ritrovarla. Una serie di rovesci che hanno il sapore di schiaffi dati a mano aperta in pieno viso, inanellati uno dietro l’altro, una messe di reti subite, senza neppure il conforto di un misero golletto segnato,zero punti all’attivo ed una classifica che parla, incredibilmente, di un quart’ultimo posto comunque incredibile visto che, come la si metta per blasone nobile o meno, si parla dei campioni d’inghilterra in carica,questo il cammino Leicester nel 2017. Cammino che ha portato ad un crollo inevitabile.Naturalmente, come nella migliore tradizione calcistica, l’uomo dal sorriso dolce, quello capace di condurre al trionfo un manipolo di sconosciuti, facendo impazzire non solo una citta’ intera,che stava fino a quel momento al calcio in Inghilterra come un sollevatore di pesi alla danza classica, ma anche il resto del mondo pallonaro, e’stato il primo a pagare con l’esonero.

Claudio Ranieri esonerato dal Leicester City

Claudio Ranieri esonerato dal Leicester City

Perche’ tutto il mondo e’paese,quando si tratta di calcio, che si sia nella nazione piu’ conservatrice per antonomasia o nelle isole Comore. Ed ha pagato al termine della partita meno logicamente abbordabile per il club delle volpacchiotte,ovvero quella contro il fortissimo Siviglia, in terra di Spagna nell’andata degli ottavi di finale di Champion’s. Un’altra sonfitta, ma stavolta pure apparentemente rimediabilissima, per 2 a 1. Questo il quadro clinico di una formazione che pare allo sbando e che attende Lunedi’sera, nel posticipo serale,un Liverpool a sua volta in convalescenza dopo un Gennaio tutto da dimenticare. Questo il quadro di un Leicester che pare avviato inesorabilmente a rovesciare ogni logica e che sente il fiato sul collo delle ultime tre della classifica che lo braccano (secondo uno stile caro alle volpi, braccate da sempre da quelle parti)dappresso. Il cambio di tecnico, Mancini siedera’ sulla panca dei blues in luogo del defenestrato tecnico romano,potrebbe rappresentare un pericolo niente male, dal momento che ben e’risaputo quanto il Mancio dal ciuffo argenteo sappia ricaricare ambienti depressi. S e e’vero come e’vero che lo spogliatoio ha giocato un ruolo fondamentale,stando alle voci, sul avvicendamento tecnico,allora c’e’ da stare attenti per la banda Klopp. Il crocevia di Lunedi’ e’uno snodo fondamentale in una stagione rimessa in piedi,almeno un poco, con la vittoria di due settimane orsono ad Anfield contro i diretti concorrenti londinesi del Tottenham. Dare seguito e continuita’, ecco cosa si chiede a gran voce,per riprendere l’inseguimento al posto che qualifica all’Europa che conta. Lo scorso anno,in un altro posticipo, in un medesimo Lunedi’, un Leicester avviato a scrivere la storia si impose per 2 a 0 ad un Liverpool rassegnato nell’animo a fare da vittima predestinata. Vardy, quello stesso Vardy che pare aver dimenticato completamente la via del gol, segno’un gol da antologia calcistica,e parve di assistere ad un match a blasoni contrapposti. Ma quella era un’altra storia, anzi un’altra fiaba. Cenerentola possedeva la magia ora perduta, quella che mutava le zucche in carrozze ed uno sparuto nugolo di sconosciuti in principeschi detentori di un superiore sapere calcistico. C’era una volta, appunto, ed ora non c’e piu’. Lunedi’, a corte, torniamo noi.

Stefano Iaconis

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