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The Last Step…

Keep calm and Go to Wembley

Keep calm and Go to Wembley

You’ll Never Walk Alone verrà cantato ancora a distanza di pochi giorni dalla sfida contro lo Swansea, ma questa volta dovrà essere diverso, più vivo nelle note, più arrabbiato nelle parole e soprattutto più costante, anche a costo di sentirlo per tutti I 90 minuti della partita di domani sera, in cui I Reds cercano la rimonta contro il Southampton per raggiungere la seconda finale di EFL Cup consecutiva. La sconfitta casalinga contro il fanalino di coda della Premier, alla ricerca di risultati e goal, ha sancito una crisi del Liverpool di Klopp che preoccupa notevolmente; perché dalla splendida vittoria contro il City di Guardiola, che aveva lanciato la squadra come possibile unico contendente del Chelsea nella corsa al titolo, si sono viste due sconfitte, tre pareggi e la sola sofferta vittoria contro il Plymouth nel replay di FA Cup. Una di quelle due sconfitte è proprio la gara d’andata al St Mary’s, in cui San Karius e probabilmente qualche ex leggenda che abita ora gli spogliatoi del cielo, hanno evitato un tracollo che avrebbe reso inutile la partita di domani sera. Invece l’1-0 finale sancito dal goal di Redmond è ampiamente ribaltabile tra le mura di Anfield,  per raggiungere uno degli obiettivi stagionali e mantenere ancora vive le speranze di alzare il primo trofeo dell’era Klopp. L’inerzia è tutta dei Saints, però, che vengono da un sonoro 3-0 rifilato agli ex campioni d’Inghilterra del Leicester, dal dominio dell’andata e dal passaggio del turno in FA Cup, mentre il Liverpool come detto è impantanato in una situazione di gioco e risultati che sta mettendo in luce le lacune previste a inizio stagione e che un mercato altalenante non ha saputo colmare. E’ bastata la partenza di Manè per la Coppa d’Africa e l’infortunio/esclusione forzata di Matip per togliere le sicurezze e la brillantezza vista non più tardi di un mese fa, ma è soprattutto l’inadeguatezza difensiva a togliere il sonno al Maestro Jurgen e a tutti I supporters, e I tre goal presi dallo Swansea sabato a pranzo sono scolpiti molto bene nella memoria di tutto il mondo Reds. Per domani il ritorno di Matip è certo, a far coppia con un Lovren apparso tremebondo senza il suo compagno abituale, così appare quasi certa la scelta della formazione migliore, senza esperimenti, con I soli inserimenti tattici di Sturridge come centravanti, supportato ai lati da Coutinho, ancora alla ricerca della forma piena, e Firmino, con l’arretramento di Lallana nella mediana, visto anche il possibile forfait di capitan Henderson, alle prese con un forte dolore al tallone del piede.

Un ultimo passo... Ci separa da Wembley

Un ultimo passo… Ci separa da Wembley

 Vista la posta in palio e l’obbligo di segnare almeno un goal, Klopp potrebbe schierare un lineup offensivo, ponendo Can a dar man forte alla difesa come mediano arretrato e Wijnaldum a completare una coppia di mezzali, pronte a far male con gli inserimenti ad un avversario che spesso ha avuto problemi a difendere queste situazioni. In porta ci sarà ancora Karius, che ha avuto fiducia in un match comunque importante, nonostante la bocciatura in Premier, rispondendo nel migliore dei modi con la miglior prestazione stagionale. L’1-0 di Southampton costringe la squadra a segnare, ma soprattutto a non prendere goal e visto l’andamento stagionale c’è da stare con le dita incrociate. Sicuramente il ritorno di Matip aumenta il valore della fase difensiva e la debacle di sabato avrà dato a Klopp la benzina per farsi sentire in spogliatoio, ma la prima arma sarà l’approccio nel pressing alto e la capacità di tenere gli avversari lontano dall’area di Karius. I Saints probabilmente giocheranno la più classica delle partite da contropiede, con molti uomini dietro la linea della palla, soprattutto vista la probabile assenza del totem difensivo Van Djik, e il tentativo immediato di verticalità per le frecce esterne Redmond e Tadic, aiutati dal guastatore d’area Ward Prowse, a segno nella vittoria contro il Leicester. Con le squadre chiuse il Liverpool ha spesso fatto fatica a trovare gli spazi giusti dove infilarsi, ma se con il pressing si riuscirà a recuperare molti palla nella metà campo offensiva e il movimento continuo di Firmino, Sturridge e Coutinho toglierà punti di riferimento alla difesa costruita da Puel, ci potrebbero essere molte azioni pericolose e la qualificazione alla finale di Wembley potrebbe diventare realtà. Il Maestro Jurgen ha voglia di alzare il primo trofeo, ha voglia di tornare a Wembley e lo ha detto chiaramente anche alla gente di Liverpool: “mi aspetto il 100% dai ragazzi e il 100% dalla nostra folla. Questo è tutto.”. Anfield deve eruttare fin dal primo momento, a partire dal canto che tutto il mondo ci invidia, fino alla replica finale, senza nessuna pausa, facendo sentire a tutti cosa vuol dire giocare nel tempio di Liverpool. Ultimamente il tempio sembra troppo religioso, silenzioso, deve tornare ad essere urlante e combattiero, per lanciare I ragazzi verso un altro tempio, quello di Wembley.

di Matteo Peruzzi

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