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Liverpool, God only knows

di Claudio Boffa Tarlatta

Il gol di Rossiter, insieme a Suso la bella sorpresa della serata

Il gol di Rossiter: insieme a Suso la bella sorpresa della serata

Liverpool: Mignolet, Manquillo, Enrique, Toure, Sakho, Lucas, Rossiter, Lallana, Sterling, Markovic, Lambert.

Va di scena la Capital One cup (ex Carling ) o Coppa di Lega di cui siamo i massimi detentori (8).

Rodgers opta per una formazione “mista”,rinuncia giustamente al capitano e fa debuttare Rossiter giovane campioncino dell’Academy.

E sarà proprio lui l’eroe della serata segnando il vantaggio per i Reds con un bel tiro in diagonale dopo un disimpegno “a farfalla” dei difensori del ‘Boro.

Nel primo tempo non succede granchè,e il secondo è la fotocopia del primo,se nonché sull’ennesimo calcio piazzato (ma è mai possibile ?) arriva il pareggio degli ospiti.

Fallo di mano di Sakho,  punizione,lancio in area, colpo di testa e gol.INCREDIBILE.

Da segnalare un fallo di mano quasi identico in area degli avversari,non visto dall’arbitro,ma non ci attacchiamo a queste cose.Il ‘Pool di stasera non ha fatto che confermare tutte le magagne già viste quest’anno.Difesa barcollante,per usare un eufemismo, centrocampo che non filtra e attacco che non segna. Balotelli subentrato a Lambert non crea problema alcuno alla difesa del ‘Boro, l’unico, al solito è Sterling che si sobbarca la gran parte del lavoro offensivo, ma è chiaro che non puo’ correre sull fascia, crossare e poi colpire tutto da solo.

Da notare anche il buon esordio di Jordan Williams entrato al posto di Rossiter.

Si va ai supplementari,Suso (saggiamente in partenza) realizza l’agognato 2-1, poi uno sciagurato passaggio all’indietro di Sterling innesca l’azione che porta Tourè al fallo in area.Rigore, 2-2, tutto da rifare.

RIGORI !!!

Non li elenco tutti perché sono troppi, il piu’ importante è quello parato da Mignolet, ma Sterling sbaglia quello decisivo, poi non sbaglia nessuno, segnano perfino i 2 portieri, finchè Adomah tira fuori e finisce l’incubo, dopo ben 30 calci di rigore, con alcuni calciatori (tra i nostri Balotelli, Lucas, Lallana e Suso) che hanno calciato due volte.

Rodgers studia qualcosa di notte, perché qua è notte fonda.

Il titolo del pezzo (misero ahimè, colpa dello streaming) è mutuato da una canzone dei Beach Boys e, per chi non sa l’inglese vuol dire “Solo Dio sa”, nella canzone significa “Solo Dio sa quanto ti amo”, io giro il significato in “Dio solo sa quando ne usciremo”.

Buon derby a tutti (i cugini hanno perso 3-0 con lo Swansea).

YNWA

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6 risposte a Liverpool, God only knows

  • Bravo Claudio, hai fotografato la situazione in maniera breve, ma tremendamente efficace ed altrettanto tremendamente realistica. Non sono in grado di dare spiegazioni a quanto sta accadendo, so solo che la fortuna ci sta dando una mano, perché di 4 partite giocate ad Anfield ne abbiamo vinte tre in modo rocambolesco. Se le avessimo perse tutte e quattro non ci sarebbe stato molto da recriminare. Ora però dobbiamo svegliarci perché, come dice il proverbio, “aiutati che Dio t’aiuta”.

  • Sinceramente,l’unica cosa che non riesco a capire è come in 25 anni (venticinque anni),non si sia riusciti a venire a capo di nulla,tranne che per qualche breve periodo.Per una società come il Liverpool è inaccettabile.

  • Ragà però perdonatemi… Secondo me gioca il fatto di aver fatto non pochi innesti nel collaudato telaio di BR… Non sono passati nemmeno 2 mesi… Keep & Calm… Noto molta, tanta sfiducia nel nostro manager… ASSURDO… Capisco la frustrazione ma non esasperiamo. Anche perchè la cosa migliore era investire gran parte della somma in uno striker di prima fascia e poi lanciare qualche altro giovane che non ci mancava… Ma se non erro erano tutti disperati per l’immobilità sul mercato… E allora decidiamo cosa vogliamo fare… 😉

  • vorrei giocare bene e soprattutto vincere…

  • Non sono d’accordo Max, abbiamo avuto la fortuna di vivere un ciclo incredibile e se ci pensi Liverpool non è una grande città, ne tanto meno avevamo soldi da buttare… Siamo stati grandi quando nel calcio esistevano ancora dei valori delle regole. Poi il dopo Heysel in concomitanza con la squalifica europea e il cambio direzionale del beautiful game con la creazione della Premier League ci ha penalizzato non poco. Il club ha dovuto fare delle rinunce non da poco, gli incassi si sono dimezzati, tanti giocatori non potevamo più permetterceli, mettici poi l’esplosione dello United (che grazie anche ad un nidiata di talenti) prese il sopravvento in Premier. Oggi per la prima volta io vedo un futuro, vedo un progetto serio, con lo stadio che a breve sarà una realtà, vedo un gruppo di giovani fortissimi credo come nessuno in PL, Adesso tocca al board decidere cosa vogliamo fare da grandi… Se Sterling si conferma e l’anno prossimo lo perdiamo è un segnale STRANEGATIVO… Questa è l’unica mia preoccupazione.

  • Il discorso che la squalifica europea e la nascita della Premier League – con tutti i suoi pro e contro – ci abbiano penalizzato è assolutamente vero.Gli anni fuori dal “calcio che conta” però hanno toccato anche il da te citato Manchester United.E’ altresì vero che lo stesso United,dall’arrivo di Ferguson ci ha messo qualche stagione per diventare lo squadrone che ha dominato in Inghilterra – e parzialmente in Europa.Loro,come dici tu,si sono trovati una miriade di talenti in casa ed hanno iniziato da li un ciclo vincente,praticamente a costo zero..Aggiungo inoltre che,sempre lo United,prima dell’arrivo di Ferguson,non vinceva un titolo da 35 anni.Quel che voglio dire però è che,dall’anno del nostro ultimo titolo,il Liverpool ha cercato di rifondare la squadra più e più volte,ma senza successo.Certo,economicamente non potevamo competere con lo United che,grazie ai soldi dei proprietari più i vari bonus delle competizioni,ha avuto (ed ha),enormi capitali.Anni di assoluto anonimato,interrotto dalla felicissima stagione con Houllier che ci porto 5 trofei in un anno solare.Poi nuovamente anonimato.Una delle squadre migliori la costruì l’odiato/amato Rafa Benitez;sembrava,finalmente,l’uomo giusto al posto giusto.Soldi da spendere e grandi campioni portati ad Anfield.Una Champions vinta,una finale persa,un campionato perso per Dio solo sa cosa.Sembrava ci fossero,finalmente,le basi per un nuovo ciclo,ma non fu così.Poi venne Rodgers.Un uomo giovane ma con le idee chiare.Finalmente abbiamo ritrovato un gioco,una dimensione,risultati e,soprattutto,rispetto.Abbiamo perso una Premier perché la sfiga,con noi,ha una vista da 10 decimi.E’ la volta buona dico io.Poi questo inizio stagione che ha dell’incredibile.Certo,abbiamo inserito tanti giocatori nuovi,e ci vorrà un po’ prima di far quadrare il cerchio.Però questa involuzione,che ricorda le precedenti,mi spaventa e non poco.Da qui dico che in 25 anni non si è trovata una forma,una continuità.Però sono d’accordo con te nel fatto che c’è un progetto concreto,e l’ampliamento di Anfield ne è un esempio.Ora c’è chi investe realmente nel sistema Liverpool e,sempre seguendo il tuo discorso,abbiamo un’Academy che sta letteralmente eruttando talenti.La società deve essere determinata a tenerli e lanciare un messaggio al mondo del pallone che il Liverpool sarà come i Catafratti Bizantini,pronti a travolgere tutti.In ultimo,e non so quanto sia un bene o un male,quoto la tua frase: “Siamo stati grandi quando nel calcio esistevano ancora dei valori delle regole”.Questa è una verità cosmica ed i termini da te usati – valori e regole – dicono tutto sullo stato attuale del mondo del pallone,nel quale,chi ragiona con il cuore come il Liverpool,ne paga pegno.Però sono e voglio essere sempre ottimista,perché il Liverpool tornerà grande.Ora e sempre YNWA,comunque vada.