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Nella tana dei lupi per accendere le luci del Venerdi sera.

Era il 4 Maggio del 1976 e con una vittoria per 3 a 1 al Moulinex Stadium, il Liverpool conquistava il titolo di campione d’Inghilterra.

Dopo la trionfale vittoria contro gli odiati Red Devils di Manchester, schiantati sotto tutti i punti di vista e costretti a chiudere una volta per tutte la pagina sempre molto ambigua della gestione di Jose Mourinho, per il Liverpool non esiste pausa, perché la trasferta di domani sera non è affatto da sottovalutare, visto che si va a Wolverhampton, in casa dei “Lupi” di Nuno Espirito Santo, attualmente in settima posizione ad una sola lunghezza proprio dal Manchester United. Solo quattro squadre neopromosse dalla Championship hanno avuto una partenza migliore del Wolverhampton nelle prime 17 partite in Premier e già questo dovrebbe far drizzare le antenne al condottiero Klopp, che non vuole assolutamente perdere il primato prima del magico appuntamento del Boxing Day. L’andamento dei Wolves è sicuramente particolare, soprattutto nell’ultimo periodo, perché dopo due sanguinose sconfitte contro Huddersfield e Cardiff, sono arrivate tre consecutivi scalpi notevoli, quali quelli del Newcastle e del Bornemouth, oltre a quello prestigioso del Chelsea di Sarri, in una partita che dovrebbe essere analizzata con cura dallo staff del Liverpool per scovare le insidie dell’avversario del Friday Night di Premier. La squadra di Espirito Santo è stata costruita grazie ai soldi e agli agganci del grande manager Jorge Mendes, guru del mercato internazionale, in particolare di quello portoghese, che ha portato nel corso di questi anni, nelle West Midlands, numerosi nomi di grido quali Ruben Neves, Moutinho, Rui Patricio, Helder Costa, Raul Jimenez e Diogo Jota. La struttura di gioco costruita dal tecnico, anch’egli portoghese, è basata su un possesso molto manovrato e che tende a rendere minimi i pericoli alla porta difesa da Patricio, anche grazie ad uno sviluppo posizionale che permette, in fase di perdita del pallone, di avere densità di uomini per recuperarla subito. E’ una squadra che segna poco, solo 19 gol contro i 37 del Liverpool, ma subisce anche poco, quinta difesa della Premier, anche se tra le mura amiche non ha convinto pienamente durante questa stagione, subendo tre sconfitte consecutive tra ottobre e novembre, che ne hanno condizionato l’andamento dopo un ottimo inizio. Il Liverpool potrebbe subire un turnover visto l’impegno comunque dispendioso contro i Red Devils, soprattutto con l’inserimento del talismano magico Shaqiri, vero uomo copertina del mercato estivo a Melwood, che potrebbe far cambiare il sistema in un 4-2-3-1 già visto in altre partite, con il doppio mediano a supporto della difesa, che potrebbe essere occupato come domenica da Fabinho, reduce dalla sua partita migliore dall’arrivo ad Anfield, e Gini Wjinaldum, anche se l’impiego di capitan Henderson al posto di uno dei due non è da escludere. In difesa stante l’assenza prolungata di Gomez, a cui si sono aggiunti Matip  e Alexander-Arnold, la coperta è molto corta e l’obbligatoria conferma della coppia Lovren-Van Dijk, oltre all’inesauribile Robertson, potrebbe vedere il cambio sulla fascia destra tra un positivo Clyne, riesumato dopo tanto tempo e il rientrante Milner, anche se non al massimo della forma. Davanti, insieme con Shaq, i tre tenori, ancora decisivi con il gol e assist di Manè e i movimenti tattici molto utili di Firmino e Salah. 

Il freddo non influisce sull’umore dei nostri durante l’allenamento.

Il Wolverhampton dovrebbe giocare con una difesa a 3 formata da Boly, Coady e Bennet, a cui daranno manforte sicuramente, per la copertura delle avanzate degli esterni del Liverpool, Castro e Doherty. In mezzo la coppia di maggior talento della squadra, Moutinho e Ruben Neves, che potrebbero subire fisicamente il pressing massiccio dei Reds, ma anche creare pericoli in ripartenza con il movimento alle spalle dei nostri mediani, oltre a essere un grosso pericolo sui calci piazzati. Davanti un tridente che potrebbe essere largo o a rombo, anche se l’utilizzo molto probabile di Cavaleiro, goleador dalla panchina nella vittoria contro il Bournemouth, fa propendere verso la prima ipotesi, con Jimenez centravanti e Helder Costa sulla destra. L’ultimo scontro fra le due squadre, nel 2017, è finito con la vittoria del Wolverhampton ad Anfield, in FA Cup, e questo darà sicuramente degli stimoli a Klopp e ai suoi ragazzi per tentare di sbancare il Molineux e mantenere il primato e l’imbattibilità in Premier, continuando a battagliare con i robot del City e sognando il grande traguardo.

di Matteo Teo Peruzzi

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