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Analisi di una stagione… Ancora non finita…

Salah l’uome dei record…

Col 4-0 rifilato al modesto Brighton si chiude la Premier League 2017-2018. Una partita su cui non ci sono grandi cose da dire, un dominio totale del Liverpool ed un 4-0 che ci sta addirittura stretto. Dopo la sconfitta col Chelsea, finalmente dopo mesi abbiamo avuto un’intera settimana di riposo, e i risultati si son visti subito. Se nelle ultime settimane il Liverpool era apparso stanco fisicamente, palesemente fiaccato a livello mentale dall’enorme pressione delle semifinali di Champions, ieri dopo 7 giorni di riposo, il Liverpool è tornato in forma, come dimostra il risultato. Serviva una vittoria per la certezza matematica della Zona Champions ed è arrivata, anche se ininfluente vista la larga sconfitta del Chelsea. E’ comunque una vittoria che riporta al goal Salah(dopo 4 partite a digiuno) e che lo certifica come capocannoniere della Premier League, e una vittoria che in generale infiamma l’ambiente in vista della partita a Kiev.

Premier League finita, dicevo, e come ogni anno a Maggio siamo qui a tirare le file di una stagione che ha regalato ai tifosi reds una marea di soddisfazioni. Con la sola eccezioni delle Coppe Nazionali, che hanno rappresentato l’unica nota stonata, la stagione ha portato una qualificazione in Zona Champions, risultato fondamentale, e sopratutto la clamorosa finale di Champions League a Kiev, il più grande raggiungimento quantomeno degli ultimi 10 anni. Per aiutarmi a fare un’analisi completa di questa stagione, mi avvarrò di un sistema “a pagelle”.

ANDAMENTO IN CAMPIONATO: 8

Il Liverpool va un pò a fasi alterne, anche se siamo l’unica squadra imbattuta in casa in Premier, fuori casa spesso lasciamo punti contro le piccole, e sbattiamo il muso con sconfitte pesantissime, come il 5-0 e il 4-1. Il cammine però tutto sommato è sempre stato da top 4, un 3° posto sarebbe stato ancora più meritato, ma le fatiche in Champions ci hanno tolto fiato e lucidità. La lotta per il titolo è stata irrealistica fin dai primi di Ottobre, quandi si è capito che il City avrebbe vinto con largo vantaggio. Rimaneva solo la qualificazione in Zona Champions da ottenere, cosa che è stata fatta senza problemi.

ANDAMENTO NELLE COPPE NAZIONALI: 5

Come suddetto, la nota dolente della stagione. Ci è andato tutto male, e ci abbiamo messo del nostro. Eliminati dal Leicester al Terzo turno della Coppa di Lega e addirittura dal WBA ad Anfield in Fa Cup(Coppa il cui cammino era invece cominciato benissimo eliminando l’Everton). Peccato, le Coppe Nazionali rappresentavano la via più tranquilla per mettersi in tasca almeno un trofeo.

ANDAMENTO IN EUROPA: 10

Già cosi è perfetta. La “lode” arriva solo ed esclusivamente se succede quel miracolo di cui neanche voglio parlare. Finale di Champions dopo 11 anni, 8° nella nostra storia. Unica squadra imbattuta delle semifinaliste. Dopo aver vinto i gironi, abbiamo regolato immediatamente il Porto, e poi tolto di mezzo il favoritissimo Manchester City con una doppia vittoria pazzesca. In semifinale ce la caviamo contro una Roma che ad Anfield dimostra un gap quasi drammatico nei confronti dei reds, ma che al ritorno viene rimessa in carreggiata da un Liverpool che fa carte false pur di rimettere in gara la Roma, ovviamente riuscendoci. Tuttavia siamo in finale, ed è un risultato che pareva fantascientifico fino a qualche mese fa.

See you in Kiev

MERCATO ESTIVO: 9 

Rimangono tutti i top, e viene preso Salah che si rivela il giocatore più in forma del mondo in questa stagione candidandosi addirittura per il Pallone d’Oro. Il tutto a costi irrisori visto i prezzi del mercato attuale. L’acquisto di Robertson ha del surreale, terzino 22enne strappato al modestissimo Hull City, che fin da subito ingrana e in un crescendo di prestazioni eccellenti diventa uno dei terzini più forti della Premier. Il mercato è impreziosito anche dall’acquisto di Chamberlain che nella seconda metà della stagione si è trasformato in un giocatore indispensabile, anche in campo internazionale. 1 voto in meno al mercato per il mancato arrivo subito di Van Dijk, che sarebbe stato fondamentale.

MERCATO DI GENNAIO 10:

Viene venduto il piagnucoloso Coutinho per 160M€, e con la metà di quei soldi viene acquistato Van Dijk. Risultato? Senza Coutinho la squadra ha un’equilibrio che prima neanche si sognava, il tridente la davanti si tramuta in una macchina da guerra, forse la migliore al mondo, il centrocampo si solidifica, e Van Dijk già dai primi minuti del suo esordio diventa leader e componente inamovibile del reparto difensivo che improvvisamente comincia ad essere estremamente solido. Due mosse che ci facilitano la corsa al 4° posto e che ci permettono il raggiungimento della finale di Champions. E nel portafoglio ci sono sempre circa 80M€ che avanzano. Che dire? Fare meglio di cosi era quasi impossibile.

Un Klopp felice applaude il suo pubblico

KLOPP 9: 

Lui merita una menzione speciale. Succede di tutto in questa stagione. Infortuni, la grana Coutinho, arbitraggi illeciti, critiche quasi sempre grottesche, e addirittura il suo fedele braccio destro Buvac che dopo 17 anni di simbiosi, decide di abbandonarlo proprio alla vigilia di una semifinale di Champions. Risultato? Ci porta tranquillamente tra le prime 4 e alla finale di Champions. E’ il cuore pulsante di questo club. Adesso serve che la Dea bendata(che in realtà ci vede meglio di un falco) si tolga gentilmente dai piedi, e che permetta quindi a diversi trofei di entrare nella nostra bacheca. E’ assolutamente contro-natura che questo Liverpool in 3 anni non abbia ancora alzato nulla. Contro natura. 

di Alessandro Tulin

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